Sudafrica 2010, ci siamo! Le ultime qualificate
venerdì 20 novembre 2009
Posted by Antonio Etichette: qualificazioni europa, qualificazioni sudamerica, sudafrica 2010
Nella zona europea, detto della vergogna dello Stade de France, sono riuscite a staccare il pass per Johannesburg Portogallo, Grecia e Slovenia. Sfortunate e deluse, Bosnia, Ucraina e Russia.
I lusitani, fortunati all'andata, sono riusciti a imporsi di misura anche in casa dei bosniaci grazie al gol di Raul Meireles. Al di là dei proclami di battaglia del ct Blazevic, i suoi non ce l'hanno fatta a ribaltare lo 0-1 maturato in Portogallo, e dopo uno strepitoso girone di qualificazione devono dire addio al sogno mondiale.
La grande sorpresa è rappresentata dalla doppia eliminazione delle due grandi del calcio ex-sovietico, Russia e Ucraina. Lo 0-0 di Atene metteva la formazione di Shevchenko in una posizione di vantaggio, potendosi giocare in casa la qualificazione: il gol di Salpigidis ha però cambiato gli scenari, e ad andare in Sudafrica saranno proprio gli uomini di Rehnagel. Discorso più o meno simile per la Russia di Hiddink, favorita dal pronostico e dal vantaggio dell'andata (2-1, col gol sloveno arrivato solo a due minuti dal termine), ma beffata dalla Slovenia.
Nella zona America, dopo le qualificazioni di Brasile, Paraguay, Cile e Argentina nel girone sudamericano, e di USA, Messico e Honduras nella zona CONCACAF, ce l'ha fatta anche l'Uruguay, uscito vittorioso dallo spareggio contro il Costarica. Dopo l'1-0 dell'andata, la squadra di Tabarez è riuscita a portare a casa la qualificazione pareggiando 1-1 e agguantando così l'ultimo posto disponibile per il Sudafrica.
Nell'altro spareggio che metteva in palio un posto tra una squadra della zona oceanica e una della zona asiatica (che ha già qualificato Giappone e le due Coree), si sono scontrate Nuova Zelanda e Bahrein. L'hanno spuntata gli oceanici, che così vanno a fare compagnia alla già qualificata Australia.
I gironi del continente africano avevano già emesso i propri verdetti, qualificando la prima di ogni raggruppamento. Oltre al già qualificato Sudafrica paese ospitante, ce l'hanno fatta Camerun, Nigeria, Ghana, Nigeria e Costa d'Avorio. Grandi deluse Egitto, Marocco e Tunisia, che guarderanno da casa il primo mondiale africano della storia.
Ci sono proprio tutte, adesso: per le nazionali l'appuntamento adesso è il 4 dicembre a Johannesburg, per i sorteggi degli 8 gironi, che definiranno la prima fase di questa attesissima competizione.
Henry dà una mano alla Francia: defraudata la piccola Irlanda del Trap
giovedì 19 novembre 2009
Posted by Antonio Etichette: francia, irlanda, qualificazioni europa, sudafrica 2010
I sogni di una notte di una nazione intera, andati in pezzi non per il fato avverso, non per via di un avversario più bravo, ma perchè in un minuto è stato calpestato il concetto di rispetto: delle regole, del verdetto del campo, di un avversario che ti sta dominando. Di fronte ad una posta in palio altissima, anche un campione come Henry diventa il più efferato dei truffatori, ben coadiuvato dalla vergognosa terna arbitrale, colpevole almeno quanto l'attaccante transalpino.
Minuto 103, una Francia allo sbando è sotto di un gol, e deve ringraziare Keane e compagni per essersi divorati più volte il colpo del ko. Punizione da metà campo di Malouda la palla rimbalza e sta per andare fuori, se non fosse per lo stop di mano doppio di Henry: che stoppa e si aggiusta la sfera prima di metterla al centro dove Gallas, a un metro dalla porta, segna di testa. E mentre gli irlandesi protestano come degli indiavolati, i francesi esultano in egual maniera, dando corpo al termine "vergogna".
Pietosa la giustificazione di Henry, che afferma: "Ero dietro due irlandesi, la palla mi finisce sulla mano, continuo a giocare, l’arbitro non fischia. Non sono io l'arbitro". La sensazione è che l'attaccante cerchi proprio di addomesticare con la mano un pallone che sembrava ormai destinato a spegnersi a bordocampo: e così facendo, di fatto ha mandato a casa un'Irlanda che ha come unica colpa quella di non essere stata più forte di una terna arbitrale da radiazione immediata.
Povero Trap, che dopo aver preso tatticamente a pesci in faccia quel mediocre di Domenech (dalla Normandia alla Provenza si chiedono il perchè sieda ancora su quella panchina), è rimasto vittima del successore di quel Byron Moreno che tutti ricordiamo ancora.
Cosa succederà adesso? Credo nulla, come sempre. Anche se gli irlandesi proveranno a richiedere la ripetizione della gara invocando l'errore tecnico dell'arbitro, sarà difficile che riescano a ottenere qualcosa. Il campo ha parlato, e ha detto probabilmente quello che doveva dire.
All'Irlanda vanno i migliori complimenti per una prestazione straordinaria, al cospetto di una formazione di qualità decisamente superiore. Questa Francia, se si libera di un ct che definire inadeguato è eufemistico (perchè l'ostracismo nei confronti di Benzema?), può essere una squadra temibile.
Senza Henry, però. Non ci può essere giustificazione di nessun tipo per il gesto antisportivo che ha spostato l'inerzia della gara, falsandone l'esito e danneggiando irrimediabilmente l'altra squadra. Per l'attaccante del Barcellona sarebbe esemplare una maxi-squalifica: sette giornate, giusto la durata massima di un mondiale nel caso in cui la squadra riesca ad arrivare in finale. Sarebbe una presa di posizione importante, un deterrente per eventuali episodi analoghi in futuro.
E il bello è che questi galantuomini francesi dicevano peste e corna di noi italiani, specie dopo il mondiale tedesco. Ne avranno ancora il coraggio, adesso?
Lippi e una nazionale piena di contraddizioni..
martedì 17 novembre 2009
Al di là del gioco di parole, sarebbe stato più onesto dire "sono aperte a tutti, tranne che ad ANTONIO CASSANO".
Non c'è una logica nella continua e ormai definitiva esclusione del barese, non c'è mai stata, e il fatto che non gli venga data neanche una chance nelle amichevoli di avvicinamento al mondiale rafforza il sospetto che si tratti più di un fatto personale che di scelta puramente tecnica. In qualunque modulo Lippi voglia far giocare gli azzurri, Cassano ci rientrerebbe a pennello: seconda punta nel 4-4-2 o trequartista nel 4-2-3-1, cambierebbe poco.
Proprio aperte a QUASI tutti, le porte di questa nazionale. Il 22enne Candreva, che si sta mettendo in luce a Livorno ed è già nel mirino di Juve e Inter, è passato da illustre sconosciuto ad elemento quasi certo del posto in Sudafrica in un amen, mentre i vari Biondini. Galloppa, Palladino, Maggio e Criscito rincorrono un sogno possibile, rafforzato dalla convocazione per le due amichevoli con Olanda e Svezia. Santon, per ammissione dello stesso ct, se non si fosse perso per strada e giocasse di più sarebbe già con un piede e mezzo a Johannesburg.
Chance ai migliori prodotti del campionato, ai giovani più interessanti, sempre con la solita, unica eccezione: ANTONIO CASSANO. Perchè?
Alla fiera delle contraddizioni, non mancano altri elementi importanti.
Un esempio? Gattuso è ormai ai margini nel Milan, ma a quanto pare sarà della spedizione comunque. Poco importa se un Ambrosini in gran forma e titolare fisso nello scacchiere di Leonardo (al posto del calabrese) scalpiti. Insomma, per Lippi meglio portare uno che "fa spogliatoio", anche se bollito, piuttosto che un centrocampista che potrebbe risultare utilissimo e che preso in valore assoluto vale attualmente molto di più.
Anche la gestione della questione "oriundi" lascia il tempo che trova. Amauri diventerà italiano a tutti gli effetti solo il 5 marzo, quindi non potrà essere convocato prima di allora. Nonostante questo, l'attaccante bianconero sembra che abbia già il posto assicurato, e questo alimenta già un certo malcontento nel gruppo degli "aspiranti" (vedi Pazzini). Il BRASILIANO (perchè di brasiliano si tratta) ha scelto l'azzurro solo dopo aver capito di non poter nutrire chance con la Seleçao di Dunga lo sanno anche i muri: e in barba alla dichiarazione di facciata sul "Paese in cui è cresciuto calcisticamente", se il ct verdeoro lo convocasse domani andrebbe in Brasile a nuoto, con tanti saluti a Lippi.
Diverso il caso di Thiago Motta, anche lui "oriundo" e disponibile a vestire l'azzurro, ma che non rientra nei piani del ct nonostante l'immensa qualità che porterebbe ad un centrocampo che ne avrebbe un gran bisogno. Il ct, a domanda sull'argomento risposto che "non vuole troppi oriundi". E Amauri? Mistero.
L'avvicinamento al mondiale prosegue, i dubbi che avvolgono la nazionale restano. Snobbare la qualità non è il modo migliore per pensare di tenere testa a Brasile, Spagna, Inghilterra, Argentina e Francia.
Germania shock: si suicida Robert Enke
mercoledì 11 novembre 2009
Posted by Antonio Etichette: tragedia
La Germania piange la morte di Robert Enke, trovato morto nel tardo pomeriggio di lunedì dopo l'impatto violento della sua automobile con un treno a un passaggio a livello a Neustadt am Rübenberge, nei pressi dell'abitazione del giocatore. Il portiere tedesco si è suicidato, per ragioni ancora non del tutto note. La polizia tedesca ha rinvenuto una lettera d'addio del giocatore, che conferma l'idea del suicidio.
"Era psicologicamente instabile", afferma Martin Kind presidente dell'Hannover. Nonostante i dubbi sul posto da titolare che Löw non poteva garantirgli, Enke "si è fatto sopraffare. Tutto questo non ha niente a che vedere con il calcio".
Qualsiasi sia la ragione che ha spinto un uomo di 32 anni a buttarsi sotto un treno, la sostanza comunque non cambia. Enke non ce l'ha fatta a sconfiggere il suo mostro, a vincere la partita più importante. E questo episodio dà nuovi spunti di riflessione: la depressione è un cancro invisibile, e non ne è immune neanche la gente spesso disegnata frettolosamente come "fortunata" solo perchè economicamente più agiata.
Addio, numero 1.
Amarcord: ricordavate? Italia-Olanda 2000
martedì 10 novembre 2009
Posted by Antonio Etichette: amarcord
Amsterdam, 29 giugno 2000. Una delle partite più incredibili della storia della nostra nazionale. In palio c'è la finale di Rotterdam, di fronte c'è la favoritissima Olanda padrona di casa. Tutti ricorderanno come è andata a finire, ma personalmente rivedere gli highlights di quella partita mi mette ancora i brividi.
E' stata la notte del "cucchiaio" di Totti, colpo poi rivisto in numerose altre occasioni, di un Toldo sovrumano, e probabilmente di uno dei più clamoroso furti sportivi della storia della competizione. In finale poi pagheremo cara la buona sorte di quella sera, ma un'impresa del genere merita comunque di essere ricordata.
Fantacalcio Interblog: risultati 1° giornata
Posted by Antonio Etichette: fantacalcio
Partenza frenata per F.C. Supercazzola, bloccata sul pari interno da DeRerumCalciorum: non bastano i gol di Kjaer e Pato, i padroni di casa pagano cara la scelta di lasciar fuori Trezeguet e puntare su un Pastore in giornata no. Per gli ospiti, il gol di Zaccardo e una buona media voto valgono un punto importante.
Altro pareggio, con lo stesso risultato, tra C'è solo l'Inter e F.C. Longobarba: ai padroni di casa non bastano i gol di Diego ed Eto'o, vista l'inferiorità numerica, e Longobarba agguanta il pari grazie al gol di Vargas.
Dopo la sosta, si riparte con
Inter bloccata in casa, Juve a -5! Ok Milan e Fiorentina, crisi Samp
lunedì 9 novembre 2009
Posted by Antonio Etichette: serie A 2009-10
L'Inter stecca la gara casalinga contro la Roma, facendosi imporre l'1-1 dai giallorossi di Ranieri, e si ritrova la Juve a -5, azzerando di fatto il vantaggio incrementato una settimana fa dopo il ko bianconero contro il Napoli. Bruttissima la gara della squadra di Mourinho, al cospetto di una Roma incerottata (fuori Totti, Doni, Burdisso e Juan) e che perde De Rossi molto presto in seguito ad un contrasto con Vieira (frattura dello zigomo, niente Nazionale). L'alibi della fatica di Kiev regge fino a un certo punto: anche la Roma ha giocato giovedì, anche se era Europa League e non era nel gelo ucraino ma al "calduccio" della capitale.
E se la Juve approfitta del mezzo passo falso della capolista, lo stesso fa anche il Milan, che con l'importante successo di Roma contro la Lazio porta a casa la sesta vittoria in sette partite, e agguanta il terzo posto, miraggio lontanissimo solo un mese fa. Un Milan che ha imparato a soffrire, che ha ritrovato un ottimo Ronaldinho, sempre più uomo-assist, e che soprattutto sembra aver trovato il suo assetto tattico ideale: quel 4-2-3-1 (o 4-2-1-3, poco cambia), con Dinho e Pato larghi e Borriello punta centrale.
Contro una Lazio sempre più in crisi, e sempre più prossima al cambio di guida tecnica (Ballardini sembra ormai avere le ore contate), Thiago Silva e Pato portano i rossoneri sul 2-0 con due gol di testa (bellissima l'imbeccata di Ronaldinho per il raddoppio del Papero), poi nella ripresa un clamoroso autogol proprio di Thiago Silva rimette i biancocelesti in partita. L'arrembaggio finale guidato da Cruz si risolve in un nulla di fatto, e così per la Lazio lo spettro della serie B prende sempre più corpo. C'è tempo per rialzarsi, ma senza una scossa forte questo gruppo rischia di andare alla deriva. Tanti applausi invece per Leonardo: il suo Milan piace, il suo lavoro adesso è apprezzato da tutti. E in casa rossonera, la parola scudetto torna di attualità.
Va col vento in poppa anche la Fiorentina di Prandelli, che nonostante le assenze espugna il Friuli infliggendo ai bianconeri un pesante 1-0, che potrebbe costare il posto al tecnico Marino. La velenosa punizione di Vargas vale 3 punti e il quarto posto solitario a quota 21, un punto dietro al Milan.
Sembra non riprendersi dalla serie negativa in cui è incappata la Sampdoria, grande rivelazione di inizio stagione, ma adesso in evidente fase calante. I blucerchiati cadono 2-0 a Cagliari, ma hanno di che recriminare per un evidente calcio di rigore non concesso per un fallo in piena area su Cassano. I gol di Conti e Matri fanno invece volare i sardi, che dopo un inizio simile all'anno scorso adesso sono nelle zone nobili della classifica, a soli due punti dai doriani e davanti a squadre più blasonate come Roma, Lazio, Napoli e Udinese.
A quota 20 troviamo il ritrovato Genoa di Gasperini, un pò farfallone in difesa ma dal micidiale gioco offensivo, e il Parma di Guidolin, vittorioso 2-0 contro il Chievo, e sempre più sorprendente. I liguri si complicano la vita contro il Siena fanalino di coda, distraendosi sul 3-0 (doppietta di Crespo e gol di Palladino): il 4-2 finale di Floccari scaccia ogni paura nata dopo l'uno-due senese firmato Paolucci-Maccarone.
Al granitico Bari di Ventura basta un gol su punizione dello specialista Allegretti, per piegare la flebile resistenza del Livorno di Cosmi. I pugliesi si confermano ai piani altissimi della classifica, e vantano dopo 12 giornate la miglior difesa del campionato. Segno di un impianto di gioco che funziona, e alla grande, perchè la squadra crea anche tanto, sprecando spesso troppo. L'operazione salvezza, per Ventura, rischia di completarsi molto, molto presto.
Dopo i ritmi frenetici delle ultime settimane, adesso c'è la sosta: la serie A tornerà il 21 novembre.

























