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Allegri indica a Seedorf la porta.. |
Le poche, pochissime fonti che hanno riportato questo spiffero proveniente da Milanello non convergono completamente sulle motivazioni che hanno poi generato il tutto, e le versione che ho avuto modo di leggere sono condite ciascuna con particolari che le rendono in parte differenti pur confermando la sostanza. La sensazione è che di base qualcosa sia successo, e di molto grosso.
Pare insomma che l'olandese avesse chiesto ad Allegri di essere convocato per la gara di campionato contro il Cesena, dopo essere miracolosamente resuscitato dall'infortunio che lo aveva tenuto fuori per la partita di coppa Italia contro il Bari. Il tecnico, che a quanto pare è tutto fuorchè uno a cui piace essere preso per i fondelli, ha deciso di non convocarlo e così di lì a poco la cosa è degenerata fino a provocare lo strappo. Tanto che di lì a poco il Milan ha chiuso per Emanuelson e Van Bommel, con quest'ultimo che tra l'altro non è decisamente compagno di merende del 10 rossonero.
Ora, lungi da me voler dare per certa una notizia del genere bollandola per certa. Supponiamo però che sia tutto vero, e che quindi di fatto Seedorf sia ormai ai margini della rosa del Milan, con un contratto che tra l'altro scadrà a giugno e difficilmente in una situazione del genere rinnoverebbe. Ecco, in questo contesto così disegnato, Massimiliano Allegri avrebbe dimostrato a tutti (me per primo), ancora una volta, di essere un tecnico con due palle così e di aver capito che l'olandese e il giocoliere rispedito in Brasile costituivano le due principali palle al piede di questo Milan che marcia spedito verso un'annata da protagonista.
Ho scritto di Milan spesso, in passato, e non facevo altro che ripetere quanto fosse importante per questa squadra cambiare aria, mandare a casa gente che ormai oltre ad avere un certo peso nello spogliatoio, faceva del fancazzismo a tutto campo una nuova idea di calcio. Tutta roba che ad esempio Ancelotti (quello che "preferisce la coppa", anche se non si è mai capito se parlasse del salume o della Champions) non ha mai colto, attaccandosi morbosamente ai suoi senatori e mandando così un talento come Gourcouff a Lione pur di non rischiare che il suo Seedorf si prendesse di malinconia.
Allegri invece, dopo essersi presentato a Madrid con una formazione ai limiti dell'incoscienza (Pirlo-Seedorf-Gattuso, con Ronaldinho a cazzeggiare più avanti) ha fatto pian piano le sue scelte, spesso nette, riscuotendo consensi e ottendendo risultati che per adesso premiano il suo lavoro.
Certo, qualora dovessero precipitare le cose durante la stagione, le vedove dei due "epurati" comparirebbero prontamente, pronte a crocifiggere in sala mensa il tecnico reo di aver tolto due fuoriclasse a questa squadra così bisognosa degli elastici e delle veroniche a tutto campo. Questo però è da mettere in conto, visto che in questo mondo sono in tanti a saltare e scendere dai carri con prontezza felina, al solo scopo di poter sempre contestare chi ha fallito e idolatrare chi invece, buon per lui, ha azzeccato tutto.
Per il momento, comunque, Allegri studia da idolo. E se a maggio porterà a casa anche dei trofei, il processo potrà dirsi ufficialmente concluso.