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25 agosto 2011

Udinese, grazie lo stesso. E intanto, si continua ad affondare..


L'Udinese ci ha provato. Ha giocato un ottimo calcio, azzerando la differenza teorica di valori in campo con il cuore, la grinta, e la voglia di opporsi a un destino che gli aveva regalato una delle avversarie più temibili del lotto. Purtroppo però, come è accaduto un anno fa alla Sampdoria contro il modesto Werder, anche stavolta il sogno di ritrovarsi quest'oggi alle 18 in uno dei quattro bussolotti è stato solo accarezzato, svanendo poi come una bolla di sapone al contatto con la dura realtà.

Dopo una gara d'andata in cui era mancato solo il gol e l'Arsenal, depotenziato dalla doppia partenza di Nasri e Fabregas, sembrava una squadra decisamente abbordabile al di là del nome e del blasone, un Friuli tutto esaurito stava lì a dimostrare che tutti, proprio tutti, all'impresa ci credevano sul serio. E poco importa se di quell'Udinese che macinava gioco e reti è rimasto solo un fac-simile, dopo le partenze di Sanchez, Inler e Zapata: il campo ha detto che è lecito sperare.

06 maggio 2009

Ronaldo da pallone d'oro, il Manchester vola in finale

Il Manchester, campione d'Europa in carica, è ancora lì. In finale di Champions League, per difendere il titolo vinto un anno fa ai rigori contro il Chelsea. E se oggi gli uomini di Hiddink riusciranno nell'impresa di eliminare il super-Barça di Guardiola, privo di mezza difesa titolare, sarà rivincita.

Un Manchester straripante, che già all'andata aveva fatto capire al giovane Arsenal di Wenger che non ci sarebbe stata storia, facendo la voce ancora più grossa proprio nella tana dei Gunners. Troppo forte, questo United. Semplicemente stellare, questo Ronaldo, in gol due volte dopo Park, per un 3-1 che non fa una piega, in cui l'unico gol dei londinesi lo segna Van Persie su rigore, che costa l'espulsione a Fletcher.

Questo Manchester, andava colpito quando dava i primi segni di cedimento dopo una stagione condotta alla grande su tutti i fronti. Adesso che i reds hanno rialzato la testa, il double è ancora lì, a portata di mano. La Premier è quasi vinta, la finale di Champions è sicuramente alla portata di quella che, insieme al Barça, è attualmente la squadra più forte del mondo.

E noi italiani, in poltrona, a guardare ammirati un calcio troppo lontano dal nostro..

La partita - Wenger opta per il consueto 4-4-2, affidando le chiavi del centrocampo al talentuoso Fabregas e il peso dell’attacco ad Adebayor, supportato dal rientrante Robin Van Persie. La già rimaneggiata difesa dei gunners perde Silvestre sostituito da Djourou. Ferguson infoltisce la linea mediana affiancando a Carrick, Anderson e Fletcher il coreano Ji-Sung Park. In avanti Cristiano Ronaldo ha a suo servizio Wayne Rooney, come al solito schierato largo a sinistra tra le due linee.

L’Arsenal parte subito forte, determinato a ribaltare il risultato dell’andata. Al 3’ un tiro da fuori di Fabregas deviato, finisce di poco a lato con Van der Sar battuto. La sfuriata iniziale dei Gunners non produce effetti e al primo vero affondo all’8’, il Manchester passa in vantaggio: Anderson serve in profondità Cristiano Ronaldo, il portoghese crossa basso dalla sinistra e Gibbs, in anticipo sul pallone, perde clamorosamente l’equilibrio lasciandolo Park libero di concludere a rete. Dopo neanche 3 minuti ancora Ronaldo si rende protagonista firmando il 2-0 con un potente calcio di punizione dai 37 metri che vede la complicità di un decisamente poco reattivo Almunia. I ragazzi di Wenger storditi accusano il colpo di questo pesantissimo uno-due che chiude di fatto il discorso qualificazione. Al 18’ è Rooney a provarci di destro da fuori area, con un tiro a giro diretto nell’angolino che stavolta Almunia, con un colpo di reni, riesce a deviare in angolo. Lo United continua nella sua tattica attendista lasciando l’iniziativa ai Gunners ed affidandosi ai rapidi contropiedi innescati da Ronaldo e Rooney. Al 52’ proprio il portoghese a parte in velocità, ruba il tempo a Djourou, si accentra e scarica un violento sinistro. Almunia si distende e spedisce in corner. Il Manchester è padrone del campo: al 61’ arriva addirittura la terza rete, conclusione di una splendida azione in perfetto stile rugbystico. È il solito scatenato Ronaldo a recuperare palla in difesa ed innescare un contropiede con il sostegno di Park e Rooney: 3 passaggi, palla in rete e doppietta per il portoghese. L’Arsenal prova con orgoglio a reagire. Al 64’ Van Persie, salta in dribbling tre uomini e scarica un violento sinistro da fuori area che Van der Sar respinge con i pugni. I londinesi continuano a spingere ed al 76’ riescono a segnare il punto della bandiera grazie ad un più che generoso rigore concesso da Rosetti e trasformato da Van Persie, per un ipotetico fallo di Fletcher su Fabregas lanciato a rete. Nella circostanza il fischietto italiano decide di punire col rosso il centrocampista dello United che salterà così la finalissima di Roma. L’Arsenal non riesce comunque ad abbozzare alcun tentativo credibile di rimonta. United che vola a Roma, con pieno merito.

30 aprile 2009

Ruggito Manchester, all'Old Trafford è 1-0!

Troppo Manchester, anche per un Arsenal dato in formissima. I campioni d'Europa e del Mondo si impongono di misura tra le mura amiche nella semifinale di andata, grazie al gol di O'Shea nel primo tempo, nel maggior momento di pressione degli uomini di Ferguson

Pallino del gioco nettamente in mano agli uomini di Ferguson, mentre i giovani Gunners hanno sofferto e non poco l'esperienza altrui, subendo molto e trovandosi anche in difficoltà specie nella prima parte di gara. Presenza n° 800 per Ryan Giggs, subentrato nella ripresa ad un opaco Anderson, pesce fuor d'acqua nello scacchiere dei Red Devils. Martedi si replica all'Emirates di Londra.

L'Arsenal non punge e dimostra di far fatica in trasferta (solo 3 vittorie nelle ultime 14 partite europee lontano da Londra), mentre l'imbattibilità europea dei Red Devils prosegue: la squadra di Ferguson non perde in Champions da 24 partite, un record assoluto, mentre all'Old Trafford la striscia senza sconfitte è arrivata a quota 21. La miglior difesa della massima vetrina europea ha retto confermandosi alla grande: solo 5 gol subiti dai Red Devils, che in ben 7 occasioni hanno mantenuto inviolata la propria porta.

17 aprile 2009

Trionfo inglese, avanti Manchester ed Arsenal

Tre su quattro. E considerando che l'urna ha piazzato lo scontro fratricida Chelsea-Liverpool nei quarti di finale, possiamo dire che ancora una volta la Champions League parla inglese. Dopo il Chelsea, anche Manchester ed Arsenal approdano alle semifinali, col Barcellona a far da possibile guastafeste.

Gunners e Red Devils daranno vita a un nuovo, affascinante derby inglese, e la posta in palio sarà la finale di Roma.

Il Manchester Utd, con una magia di Cristiano Ronaldo (siluro da 30 metri dopo 6' minuti) passa allo stadio Do Dragao di Oporto, e scaccia l'incubo dell'eliminazione dopo il 2-2 interno maturato nella gara di andata. Ma la squadra di Ferguson non è più lo schiacciasassi ammirato fino a un mese fa, anche se pare in ripresa. E poi, con un Cristiano Ronaldo così, il risultato può arrivare comunque, pur senza dare spettacolo.

Penalizzante, per il Porto, l'uscita per infortunio della mente Lucho Gonzales. Porto comunque volenteroso e generosissimo fino alla fine, che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Ci vorrà ben altro, se Ferguson vorrà aver ragione dei ragazzini terribili dell'Arsenal.

Già, perchè l'Arsenal schianta senza particolari problemi un Villarreal che si è presentato all'Emirates Stadium con alcune assenze importanti (quella di Senna in primis) ma decisa a dare battaglia per mettere in difficoltà gli uomini di Wenger, che del resto giocava con una difesa praticamente inventata.

Walcott, Adebayor e Van Persie affondano il sottomarino giallo, e adesso i londinesi guardano con fiducia al derby in semifinale contro i campioni del mondo. Il talento ai Gunners non manca di certo: oltre ai già citati Walcott, Adebayor, Van Persie, Wenger ha al suo arco i vari Nasri, il neo-acquisto Arshavin e lo strepitoso Fabregas, frecce importanti che possono far male allo United.

Una piccola curiosità: nel "derby" inglese di martedì, al fischio d'inizio in campo solo 3 inglesi su 22 calciatori in campo!