Si è concluso il sondaggio bisettimanale avente come argomento i possibili esiti degli ottavi di Champions League delle italiane rimaste ancora in gara.
Per i lettori di questo blog, nessuna o comunque pochissime chances per l'Inter di Mourinho, alle prese con il Chelsea di Ancelotti. Schiacciante la percentuale che vede i nerazzurri fuori dalla competizione: 80%, contro il 20% fiducioso invece nella qualificazione dei campioni d'Italia. La fisicità straripante, il grande carattere e la recente tradizione in campo europeo degli inglesi, congiuntamente allo scarso appeal europeo dell'Inter morattiana costituiscono ingredienti sufficienti per giustificare una maggioranza così netta.
Sorti molto diverse quelle riservate dai lettori del blog a Milan e Fiorentina: nell'equilibrio generale, le due italiane sono entrambe prevalse su Manchester e Bayern. Il 58% dei votanti vede la squadra di Leonardo vittoriosa nel confronto contro i Red Devils di Ferguson, mentre il 55% ritiene che a spuntarla nello scontro tra i viola e il Bayern di Van Gaal sarà proprio la squadra di Prandelli a passare il turno.
Certo è che visti i sorteggi nati dall'urna di Nyon, e vista la posizione di inferiorità che occupiamo nei confronti delle altre grandi d'Europa, avere due squadre nei quarti di finale sarebbe già un grande risultato. Staremo a vedere come arriveranno i nostri al triplo scontro: credere nel colpaccio d'obbligo, ma sarà davvero dura.
"Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget" (Johann Cruijff)
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01 gennaio 2010
06 maggio 2009
Ronaldo da pallone d'oro, il Manchester vola in finale
Un Manchester straripante, che già all'andata aveva fatto capire al giovane Arsenal di Wenger che non ci sarebbe stata storia, facendo la voce ancora più grossa proprio nella tana dei Gunners. Troppo forte, questo United. Semplicemente stellare, questo Ronaldo, in gol due volte dopo Park, per un 3-1 che non fa una piega, in cui l'unico gol dei londinesi lo segna Van Persie su rigore, che costa l'espulsione a Fletcher.
Questo Manchester, andava colpito quando dava i primi segni di cedimento dopo una stagione condotta alla grande su tutti i fronti. Adesso che i reds hanno rialzato la testa, il double è ancora lì, a portata di mano. La Premier è quasi vinta, la finale di Champions è sicuramente alla portata di quella che, insieme al Barça, è attualmente la squadra più forte del mondo.
E noi italiani, in poltrona, a guardare ammirati un calcio troppo lontano dal nostro..
La partita - Wenger opta per il consueto 4-4-2, affidando le chiavi del centrocampo al talentuoso Fabregas e il peso dell’attacco ad Adebayor, supportato dal rientrante Robin Van Persie. La già rimaneggiata difesa dei gunners perde Silvestre sostituito da Djourou. Ferguson infoltisce la linea mediana affiancando a Carrick, Anderson e Fletcher il coreano Ji-Sung Park. In avanti Cristiano Ronaldo ha a suo servizio Wayne Rooney, come al solito schierato largo a sinistra tra le due linee.
L’Arsenal parte subito forte, determinato a ribaltare il risultato dell’andata. Al 3’ un tiro da fuori di Fabregas deviato, finisce di poco a lato con Van der Sar battuto. La sfuriata iniziale dei Gunners non produce effetti e al primo vero affondo all’8’, il Manchester passa in vantaggio: Anderson serve in profondità Cristiano Ronaldo, il portoghese crossa basso dalla sinistra e Gibbs, in anticipo sul pallone, perde clamorosamente l’equilibrio lasciandolo Park libero di concludere a rete. Dopo neanche 3 minuti ancora Ronaldo si rende protagonista firmando il 2-0 con un potente calcio di punizione dai 37 metri che vede la complicità di un decisamente poco reattivo Almunia. I ragazzi di Wenger storditi accusano il colpo di questo pesantissimo uno-due che chiude di fatto il discorso qualificazione. Al 18’ è Rooney a provarci di destro da fuori area, con un tiro a giro diretto nell’angolino che stavolta Almunia, con un colpo di reni, riesce a deviare in angolo. Lo United continua nella sua tattica attendista lasciando l’iniziativa ai Gunners ed affidandosi ai rapidi contropiedi innescati da Ronaldo e Rooney. Al 52’ proprio il portoghese a parte in velocità, ruba il tempo a Djourou, si accentra e scarica un violento sinistro. Almunia si distende e spedisce in corner. Il Manchester è padrone del campo: al 61’ arriva addirittura la terza rete, conclusione di una splendida azione in perfetto stile rugbystico. È il solito scatenato Ronaldo a recuperare palla in difesa ed innescare un contropiede con il sostegno di Park e Rooney: 3 passaggi, palla in rete e doppietta per il portoghese. L’Arsenal prova con orgoglio a reagire. Al 64’ Van Persie, salta in dribbling tre uomini e scarica un violento sinistro da fuori area che Van der Sar respinge con i pugni. I londinesi continuano a spingere ed al 76’ riescono a segnare il punto della bandiera grazie ad un più che generoso rigore concesso da Rosetti e trasformato da Van Persie, per un ipotetico fallo di Fletcher su Fabregas lanciato a rete. Nella circostanza il fischietto italiano decide di punire col rosso il centrocampista dello United che salterà così la finalissima di Roma. L’Arsenal non riesce comunque ad abbozzare alcun tentativo credibile di rimonta. United che vola a Roma, con pieno merito.
30 aprile 2009
Ruggito Manchester, all'Old Trafford è 1-0!
Pallino del gioco nettamente in mano agli uomini di Ferguson, mentre i giovani Gunners hanno sofferto e non poco l'esperienza altrui, subendo molto e trovandosi anche in difficoltà specie nella prima parte di gara. Presenza n° 800 per Ryan Giggs, subentrato nella ripresa ad un opaco Anderson, pesce fuor d'acqua nello scacchiere dei Red Devils. Martedi si replica all'Emirates di Londra.
L'Arsenal non punge e dimostra di far fatica in trasferta (solo 3 vittorie nelle ultime 14 partite europee lontano da Londra), mentre l'imbattibilità europea dei Red Devils prosegue: la squadra di Ferguson non perde in Champions da 24 partite, un record assoluto, mentre all'Old Trafford la striscia senza sconfitte è arrivata a quota 21. La miglior difesa della massima vetrina europea ha retto confermandosi alla grande: solo 5 gol subiti dai Red Devils, che in ben 7 occasioni hanno mantenuto inviolata la propria porta.
28 aprile 2009
Champions League: iniziano le semifinali
Barcellona, Chelsea, Manchester Utd, Arsenal. Una sola alzerà la coppa dalle grandi orecchie al cielo di Roma il 27 maggio. Il Barcellona contro lo strapotere inglese. Messi contro Cristiano Ronaldo, Drogba, Fabregas.
Questa sera parte l'andata delle semifinali del massimo torneo continentale: oggi Barcellona-Chelsea, domani Manchester-Arsenal. Favorite? Non ce ne sono.
Probabilmente nell'immaginario collettivo la madre di tutte le possibili finali è Barcellona-Manchester Utd, attualmente gli esponenti massimi del calcio moderno. Ma questa è la Champions, la competizione dei particolari, degli episodi, dell'imprevedibilità. E quindi nessun pronostico. Sarà spettacolo.
E' la prima volta di Manchester-Arsenal in Champions League. Barcellona e Chelsea, invece, negli ultimi anni se le sono date di santa ragione. Qualcuno ricorda questo prodigio di Ronaldinho?
17 aprile 2009
Trionfo inglese, avanti Manchester ed Arsenal
Gunners e Red Devils daranno vita a un nuovo, affascinante derby inglese, e la posta in palio sarà la finale di Roma.
Il Manchester Utd, con una magia di Cristiano Ronaldo (siluro da 30 metri dopo 6' minuti) passa allo stadio Do Dragao di Oporto, e scaccia l'incubo dell'eliminazione dopo il 2-2 interno maturato nella gara di andata. Ma la squadra di Ferguson non è più lo schiacciasassi ammirato fino a un mese fa, anche se pare in ripresa. E poi, con un Cristiano Ronaldo così, il risultato può arrivare comunque, pur senza dare spettacolo.
Penalizzante, per il Porto, l'uscita per infortunio della mente Lucho Gonzales. Porto comunque volenteroso e generosissimo fino alla fine, che forse avrebbe meritato qualcosa in più. Ci vorrà ben altro, se Ferguson vorrà aver ragione dei ragazzini terribili dell'Arsenal.
Già, perchè l'Arsenal schianta senza particolari problemi un Villarreal che si è presentato all'Emirates Stadium con alcune assenze importanti (quella di Senna in primis) ma decisa a dare battaglia per mettere in difficoltà gli uomini di Wenger, che del resto giocava con una difesa praticamente inventata.
Walcott, Adebayor e Van Persie affondano il sottomarino giallo, e adesso i londinesi guardano con fiducia al derby in semifinale contro i campioni del mondo. Il talento ai Gunners non manca di certo: oltre ai già citati Walcott, Adebayor, Van Persie, Wenger ha al suo arco i vari Nasri, il neo-acquisto Arshavin e lo strepitoso Fabregas, frecce importanti che possono far male allo United.
Una piccola curiosità: nel "derby" inglese di martedì, al fischio d'inizio in campo solo 3 inglesi su 22 calciatori in campo!
14 aprile 2009
Champions League, oggi il ritorno dei quarti
Dopo lo spettacolo offerto una settimana fa, va nuovamente in onda la massima rassegna continentale, con il ritorno dei quarti di finale. In campo Chelsea-Liverpool e Bayern-Barcellona, le due gare più suggestive ma allo stesso tempo maggiormente indirizzate dal pesante risultato dell'andata.
Ad Anfield, al termine di una gara spettacolare in cui reds e blues si sono date battaglia fino al fischio finale, la formazione di Hiddink ha messo una serissima ipoteca sul passaggio del turno, imponendosi con un pesante 3-1. E dire che Torres dopo soli 6' sembrava spianare la strada della semifinale ai suoi. Il Chelsea di oggi non è quello di inizio stagione, Hiddink non è Scolari, ed infatti quel volpone del tecnico olandese rivolta la squadra come un guanto. E il Chelsea spazza via il Liverpool con la forza di un uragano: Ivanovic vola in cielo due volte siglando due gol in fotocopia, Drogba nel finale mette il sigillo probabilmente conclusivo sulla storia di questo quarto di finale.
Conoscendo Benitez e la sua capacità di motivare i suoi, il Liverpool darà filo da torcere al Chelsea nonostante il pesante svantaggio. Le mie percentuali però, sono 90% Chelsea, 10% Liverpool.
Al Camp Nou, poco più che una passerella per il Barça, che all'andata ha stritolato in 45' il Bayern, umiliato per 4-0 dai lampi accecanti di Messi e più in generale da una formazione che ha ritrovato il gioco spettacolare che sembrava essere andato perdendosi. I blaugrana hanno "vendicato" lo Sporting Lisbona, che negli ottavi aveva subito un pesante 12-1 complessivo proprio dal Bayern.
Ribery, il migliore dei suoi, vedendo Messi, Henry, Eto'o, Iniesta e Dani Alves fare a pezzi una delle favorite della competizione, probabilmente avrà avuto ancora più voglia di vestire dei catalani l'anno prossimo.
Percentuali di passaggio del turno: 100% Barça, ovviamente.
Domani in onda le due sfide più in bilico dei quarti di finale: i due pareggi in Villarreal-Arsenal e Manchester-Porto rendono indecifrabile il rebus sulle due qualificate alla seconda semifinale.
A Old Trafford, i Red Devils hanno dato ulteriori segni di cedimento: da quando hanno eliminato l'Inter, i campioni del mondo faticano a tornare la corazzata invincibile che sembrava destinata a vincere tutto ancora una volta. Un Porto organizzato e per nulla intimorito dall'avversario e da uno stadio imponente, ha colto un meritato 2-2 che mette i lusitani in una invidiabile posizione per la gara del Dragao.
Ed è stato proprio un ex del nostro campionato a segnare nei minuti finali il gol del pari, quel Mariano Gonzales che ben impressionò a Palermo, per poi trovare poco spazio nell'Inter di Mancini. Questo dopo che Tevez sembrava aver completato la rimonta, avviata da Rooney dopo il vantaggio di Rodriguez.
Non sarà facile per gli uomini di Ferguson, a cui evidentemente si poteva far gol nella loro tana. Li vedo comunque in semifinale: percentuali 55% Manchester, 45% Porto.
A Londra, non dovrebbe aver problemi l'Arsenal dopo l'1-1 maturato in Spagna. Al gran gol di Senna (gran centrocampista, questo spagnolo di origine colombiana!), ha risposto Adebayor con uno spettacolare gol in acrobazia.
Percentuali: 70% Arsenal, 30% Villarreal.
Ad Anfield, al termine di una gara spettacolare in cui reds e blues si sono date battaglia fino al fischio finale, la formazione di Hiddink ha messo una serissima ipoteca sul passaggio del turno, imponendosi con un pesante 3-1. E dire che Torres dopo soli 6' sembrava spianare la strada della semifinale ai suoi. Il Chelsea di oggi non è quello di inizio stagione, Hiddink non è Scolari, ed infatti quel volpone del tecnico olandese rivolta la squadra come un guanto. E il Chelsea spazza via il Liverpool con la forza di un uragano: Ivanovic vola in cielo due volte siglando due gol in fotocopia, Drogba nel finale mette il sigillo probabilmente conclusivo sulla storia di questo quarto di finale.
Conoscendo Benitez e la sua capacità di motivare i suoi, il Liverpool darà filo da torcere al Chelsea nonostante il pesante svantaggio. Le mie percentuali però, sono 90% Chelsea, 10% Liverpool.
Al Camp Nou, poco più che una passerella per il Barça, che all'andata ha stritolato in 45' il Bayern, umiliato per 4-0 dai lampi accecanti di Messi e più in generale da una formazione che ha ritrovato il gioco spettacolare che sembrava essere andato perdendosi. I blaugrana hanno "vendicato" lo Sporting Lisbona, che negli ottavi aveva subito un pesante 12-1 complessivo proprio dal Bayern.
Ribery, il migliore dei suoi, vedendo Messi, Henry, Eto'o, Iniesta e Dani Alves fare a pezzi una delle favorite della competizione, probabilmente avrà avuto ancora più voglia di vestire dei catalani l'anno prossimo.
Percentuali di passaggio del turno: 100% Barça, ovviamente.
Domani in onda le due sfide più in bilico dei quarti di finale: i due pareggi in Villarreal-Arsenal e Manchester-Porto rendono indecifrabile il rebus sulle due qualificate alla seconda semifinale.
A Old Trafford, i Red Devils hanno dato ulteriori segni di cedimento: da quando hanno eliminato l'Inter, i campioni del mondo faticano a tornare la corazzata invincibile che sembrava destinata a vincere tutto ancora una volta. Un Porto organizzato e per nulla intimorito dall'avversario e da uno stadio imponente, ha colto un meritato 2-2 che mette i lusitani in una invidiabile posizione per la gara del Dragao.
Ed è stato proprio un ex del nostro campionato a segnare nei minuti finali il gol del pari, quel Mariano Gonzales che ben impressionò a Palermo, per poi trovare poco spazio nell'Inter di Mancini. Questo dopo che Tevez sembrava aver completato la rimonta, avviata da Rooney dopo il vantaggio di Rodriguez.
Non sarà facile per gli uomini di Ferguson, a cui evidentemente si poteva far gol nella loro tana. Li vedo comunque in semifinale: percentuali 55% Manchester, 45% Porto.
A Londra, non dovrebbe aver problemi l'Arsenal dopo l'1-1 maturato in Spagna. Al gran gol di Senna (gran centrocampista, questo spagnolo di origine colombiana!), ha risposto Adebayor con uno spettacolare gol in acrobazia.
Percentuali: 70% Arsenal, 30% Villarreal.
20 marzo 2009
Sorteggi Champions. Cosa ne pensate ?
MANCHESTER UNITED-PORTO - Prima all'Old Trafford, ritorno in Portogallo. Chi passa il turno affronta la vincente di Villarreal-Arsenal.
LIVERPOOL-CHELSEA - È arrivato come terzo estratto l'atteso derby inglese, già semifinale di Champions nel recente passato. Prima ad Anfield.
BARCELLONA-BAYERN MONACO - Toni sfidera Messi e compagni. Chi passa il turno affronta la vincente di Liverpool-Chelsea. Prima in Spagna.
Dopo questi accoppiamenti, io vedo una finale Angloiberica.
Barcellona - Manchester a Roma.
E credo che sia la finale più bella , più spettacolare per chi ama il calcio.
13 marzo 2009
Flop europeo: Inghilterra batte Italia tre a zero
Un anno fa, Inter malamente fuori col Liverpool, Milan preso a sberle a San Siro dall'Arsenal, e Roma fuori col Manchester: il tutto, con un passivo di 5 sconfitte e un pareggio, nessun gol fatto in 6 gare, 8 gol fatti e zero subiti. Un disastro, insomma.
Quest'anno le battute del copione sono un pò cambiate, ma la vicenda si è andata dipanando sempre nell'ormai consueta modalità. Martedì, il cuore della Juventus non è bastato per eliminare il Chelsea, mercoledì il delitto perfetto si è compiuto tra l'Old Trafford, dove una buona e sfortunata Inter ha ceduto ai campioni del mondo, e l'Olimpico, dove una sciagurata Roma cede dagli undici metri all'Arsenal.
La sensazione, quest'anno, è di un epilogo che, a differenza dell'anno scorso, non è ineccepibile. Anzi, per quanto visto in campo nei doppi confronti, sarebbe potuto essere ben diverso. Il tre a zero sarebbe potuto essere almeno un due a uno, o un uno a due, o un ribaltone per noi. Invece no, e stavolta possiamo davvero dire che ci è mancato un pizzico di fortuna.
La Juventus di Stamford Bridge avrebbe potuto segnare almeno un gol, ed anche a Torino le cose non sono proprio girate a suo favore; infortuni in serie prima e durante la partita, ed un'espulsione di Chiellini assolutamente fantasiosa, per esempio.
L'Inter aveva sicuramente il compito più duro, contro i cannibali di Ferguson, e nella gara di andata, pur soffrendo tremendamente nel primo tempo, era riuscita ad ottenere un risultato che lasciava quasi intatte le possibilità di passaggio del turno. Ieri, all'Old Trafford, il due a zero per i Red Devils va oltre la cifra tecnica messa in mostra da Ronaldo e company, e i nerazzurri possono solo fare autocritica per le diverse palle gol gettate alle ortiche. Manchester superiore, ma il turno si poteva passare facendo meglio nei passaggi chiave del doppio confronto.
La Roma, forse è quella che più è andata vicina all'impresa. Dopo lo 0-1 dell'andata, i giallorossi hanno prima pareggiato i conti, e poi divorato con Baptista la qualificazione. Supplementari, rigori, sbaglia Tonetto: game over, per dirla all'inglese.
Siamo fuori dall'Europa che conta, è vero, ma le basi per far meglio l'anno prossimo ci sono tutte. Stavano bastando mezza Roma e mezza Juve per eliminare le due londinesi, l'Inter si è infranta contro i pali pur scrollandosi di dosso vecchi complessi tutti europei, il che fa ben sperare. Usciamo, ma stavolta a testa alta.
L'Inghilterra porta ancora una volta quattro squadre agli ottavi di finale, la Spagna due, con Porto e Bayern a completare il quadro di quello che sembra un affare d'oltremanica (Barcellona permettendo).
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