VOTO 10 - SAMUEL ETO'O Nello spettacolo di Inter-Roma, il camerunese si guadagna certamente la palma di hombre del partido. Incredibile il moto perpetuo dell'attaccante nerazzurro, sia che si tratti di far male davanti, sia che si tratti di sgobbare dietro per aiutare la squadra in fase di non possesso. Un piccolo gioiello il primo gol (seppur con la complicità di J. Sergio), poi è freddo sul rigore, serve l'assist a Motta ed entra prepotentemente nell'azione del definitivo 5-3. Può bastare?
Gazzella.
VOTO 9 - FABRIZIO MICCOLI Segna nella sua Lecce con una punizione meravigliosa, non esulta e poco dopo non riesce a contenere le lacrime. Evento più unico che raro, segno che ancora nel calcio qualcuno dà un peso a sentimenti del genere.
Romantico.
VOTO 8 - AMAURI Evidentemente l'aria di Torino gli faceva male, perchè altrimenti non si spiega una prestazione del genere alla seconda gara con il Parma. Prima segna la fine del suo digiuno dal gol dopo un anno, con una rovesciata da antologia, poi ci riprova e viene fermato dall'estremo difensore avversario, infine coglie una traversa con uno stacco imperioso di quelli a cui ci aveva abituato a Palermo. Nel mezzo, tanto movimento e la sensazione di aver visto finalmente un altro giocatore.
Rigenerato.
VOTO 7 - ALESSANDRO MATRI Appena arrivato, si era già preso diversi rimbrotti per i troppi gol falliti nell'unica uscita in bianconero. Contro il suo Cagliari, l'attaccante dimostra che i gol li sa fare, eccome: due gol di pregevole fattura, ed anche lui decide di non esultare per rispetto verso la squadra che ne detiene ancora il cartellino. Con lui forse la Juventus ha trovato la soluzione giusta per risolvere i suoi problemi offensivi, anche se il riscatto a fine anno sarà tutt'altro che a prezzo di saldo.
Manna dal cielo.
VOTO 6 - DELIO ROSSI Continua a battere sullo stesso tasto anche dopo il rocambolesco 4-2 di Lecce: "La mia è una squadra che gioca a calcio". Giusta precisazione, il suo presidente questo non lo ha ancora capito.
Orgoglioso.
VOTO 5 - ENRICO VARRIALE Prova in tutti i modi a comunicare a
Mihajlovic che sarebbe meglio se arrivasse prima all'appuntamento coi microfoni nel post partita, ma il tecnico viola non se lo caga di striscio. Poi passa la parola a Bruno Gentili per pochi secondi, e quest'ultimo si lascia andare ad una disquisizione tecnica nonostante l'avvertimento iniziale. Si gioca anche il jolly tirando in ballo il funzionario RAI, ma niente da fare. Fa quasi tenerezza.
Ignorato.
VOTO 4 - LA CURVA DELL'INTER La panolada, per quanto coreografica, deve anche avere un senso. E francamente, un fallo da dietro di
Kharja che fallo non era, ma che l'arbitro ravvisa come tale ammonendo il marocchino non è materiale sufficiente a far partire i fazzoletti bianchi.
Esagitata.
VOTO 3 - SAMPDORIA Sono dolente, ma non posso che riconfermare questo votaccio per la squadra blucerchiata. La caduta libera sembra non avere fine, e adesso il terz'ultimo posto è solo a 5 punti. Se non inverte la rotta molto presto, la formazione genovese rischia di passare un rovente finale di stagione.
Spenta.
VOTO 2 - MAROTTA E I VERTICI JUVE Rinnovo a
Del Piero? Bah.
Confusi.
VOTO 1 - GIUSEPPE CRUCIANI Ci fosse ancora il buon
Maurizio Mosca, direbbe: chiiiiiiiiiii? In effetti, da dove sia sbucato questo qui l'ho scoperto da poco anche io grazie a Wikipedia e a
JUVE90. Comunque sia, sta ad un opinionista di calcio come
Martufello sta a
Stephen Hawking, ed anche per sapere chi sia quest'ultimo vi rimando a
Wikipedia. Al suo confronto anche Zazzeroni sembra capirne di calcio, e non credevo sinceramente fosse possibile.
Intruso.
VOTO 0 - TUTTOSPORT La prima pagina di oggi parla di un possibile colpo-
Pastore a giugno. Dopo aver annunciato
Dzeko,
Pazzini,
Gilardino,
Forlan, con i risultati che tutti sappiamo, almeno una volta tanto potrebbero avere la decenza di risparmiare l'inchiostro delle rotative.
Cantastorie.