"Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget" (Johann Cruijff)
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05 ottobre 2011
Da zero a dieci: Giovinco devastante, Rocchi disastroso
VOTO 10 - SEBASTIAN GIOVINCO Brandelli di classe sparsi per tutta la durata della sua gara. Segna una rete che è un gioiello, si procura il rigore del 2-0 che lui stesso trasforma, e dimostra di essere decisamente di un'altra categoria. Con questa media gol, non vorrà mica vincere la classifica cannonieri? Atomico.
VOTO 9 - CLAUDIO MARCHISIO In una gara dominata ma che sembra non volersi sbloccare neanche a cannonate, il Principino trova nel finale due reti che valgono ben più dei tre punti messi in palio, aprendo scenari importanti per la nuova Juventus di Conte. Certo, Bonera e Abbiati sono stati due alleati preziosissimi, ma non si fanno due gol al Milan per caso. E' uno dei centrocampisti più completi della serie A, se ne deve solo convincere.Tuttocampista.
VOTO 8 - ANTONIO CONTE Quando si è presentato alla gara con il Milan con quella sorta di 4-1-4-1, in tanti storcevano il naso pensando che rinunciare a Matri volesse dire automaticamente concedersi al Milan. Aveva ragione lui, e torto tutti gli altri: la sua Juventus stritola i rossoneri con una gara perfetta, e lui stravince il confronto con il collega Allegri con distacco. Ha dato alla sua squadra una mentalità già importante, e in questo non c'era ancora riuscito nessuno dei suoi recenti predecessori. Valore aggiunto.
27 settembre 2011
Da zero a dieci: Calaiò ruba la scena, male Fideleff e Chiellini

Colpevolmente in ritardo, torna l'appuntamento con l'hit parade della giornata di A: a causa di impegni a ripetizione le ultime due me le sono un pò perse per strada, spero di riuscire a fare in modo che la cosa non si ripeta troppo spesso. Comunque sia, si va!
VOTO 10 - EMANUELE CALAIO' Hai capito l'Arciere? Prestazione da incorniciare, con due reti di cui una capolavoro, roba che se la fa Totti se ne parla per due settimane. Nel bellissimo Siena di Sannino può togliersi qualche soddisfazione, con Destro la coppia sembra davvero ben assortita. Euforico.
VOTO 9 - MATIAS SCHELOTTO Ara qualsiasi cosa gli passi a tiro, senza soluzione di continuità. Semplicemente devastante, è lo specchio di un'Atalanta che scoppia di salute e senza la penalizzazione sarebbe prima in classifica. Un gol, un palo, moto perpetuo: da quella parte il Novara ha visto davvero i sorci verdi. TAV.
VOTO 8 - ALESSIO CERCI Un'iradiddio. Va bene che non si è comportato in modo esemplare dopo la sostituzione contro il Parma, ma uno così è davvero difficile da tenere fuori. Nel primo tempo fa letteralmente impazzire chiunque in maglia azzurra gli capiti a tiro, piazzando accelerazioni fulminanti e generando pericoli a ripetizione. Cala un pò nella ripresa, ma la prestazione è comunque di quelle importanti. Da Nazionale? Perchè no. Argento vivo.
VOTO 7 - CLARENCE SEEDORF "Non era un cross, era un tiro-cross!". Un pò come quello di Inzaghi ad Atene era un tiro al volo.. Nel centrocampo agonizzante del Milan gioca comunque una grande gara, al punto da far venir voglia ad Allegri di clonarlo. Scelta saggia quella del tecnico: considerando che ormai Clarence fa sì e no 7-8 partite decenti l'anno, con un doppione queste potrebbero salire a 16. Piedino fatato.
VOTO 6 - CLAUDIO RANIERI "Non sono schiavo di un modulo, Pazzini e Milito non sono incompatibili, credo che Sneijder renda meglio vicino alla porta". Ci mancava solo che aggiungesse "Gasperini sei un pirla". Pragmatico.
13 settembre 2011
Da zero a dieci: Miccoli spacca-Inter, Gasperini dietro la lavagna

Ricomincia il campionato, e rispolvero la rubrica aperta nella scorsa stagione: ecco i miei voti della domenica!
VOTO 10 - FABRIZIO MICCOLI Considerando che era finito in naftalina sia con Rossi che con Pioli, un inizio del genere del Romario del Salento ha sorpreso un pò tutti. Annichilisce la disastrata retroguardia nerazzurra con due gol e un assist, dispensando classe a tutto tondo: se sta bene e mantiene alto il suo livello di gioco, il Palermo ha già risolto parecchi dei suoi problemi. Funambolo.
VOTO 9 - I VERTICI DELLA ROMA "Luis Enrique non si tocca, per noi può perdere tutte le partite". Al limite, vincerà il campionato di serie B dell'anno prossimo. Tolleranti.
VOTO 8 - ANDREA PIRLO Esordio nel nuovo stadio, e la luce più luminosa è quella del 32enne bresciano, che disegna calcio per 90 minuti. Contro un Parma inconsistente che lo lascia giocare forse anche troppo, i suoi lanci sono poesia allo stato puro e i due assist per Lichtsteiner e Marchisio roba per esteti del pallone. Torino ha già un nuovo idolo, resta da vedere se reggerà alla lunga distanza e contro avversari un attimino più aggressivi. Genio.
VOTO 7 - MAXI MORALEZ E' il più basso della serie A coi suoi 159 cm, ma contro il Genoa la partenza è di quelle da urlo: doppietta e colpaccio sfiorato, il ragazzo può essere una delle sorprese del campionato. Tascabile.
VOTO 6 - MASSIMILIANO ALLEGRI "É una settimana che si parla solo di Champions, però se non battiamo la Lazio ci mettiamo a rimuginare sulla sconfitta e ci scappa anche l’obiettivo Barça". Dai Allegri, ammettilo che era una supercazzola. Pensatore.
24 maggio 2011
Da zero a dieci: Grandolfo da copertina, Bologna senza alibi

VOTO 10 - FRANCESCO GRANDOLFO Buttato nella mischia da Mutti nell'inutile gara di Bologna, il baby barese (19 anni per lui) risponde con una tripletta che vale poco in termini di classifica, ma che consegna alla serie A un nuovo nome da tenere d'occhio. Se sia o no un predestinato è presto per dirlo, ma se il buongiorno si vede dal mattino.. Sbarbato.
VOTO 9 - FRANCESCO GUIDOLIN Il capolavoro è completo: dall'inizio shock con il quasi esonero, alla Champions League ottenuta con un gioco esaltante ed una valorizzazione incredibile del parco giocatori a disposizione. Che sia uno dei migliori tecnici italiani lo penso da anni, quest'anno ho avuto solo l'ennesima conferma. E balla pure. Sottovalutato.
VOTO 8 - GIAMPAOLO PAZZINI C'è poco da fare, ha il gol nel sangue. Un'altra doppietta, stavolta per stendere il Catania, e un nuovo messaggio a chi nei famosi 40 giorni di astinenza aveva iniziato a dire che forse non è da grande squadra. Va servito, ma questo vale da sempre per Trezeguet, Inzaghi, Gilardino e tutte le punte con caratteristiche di quel tipo. Ovvero, punte da 20-25 gol a stagione. Killer instinct.
VOTO 7 - GIGI DELNERI Si congeda nel modo migliore: dopo Uribe e Mesbah, volevi non far segnare Lucarelli? Costante.
VOTO 6 - DIDAC VILA' Allegri lo manda in campo nella gara che decide la stagione (dell'Udinese), nel secondo tempo vorrebbe sostituirlo ma poi si scontra con un problema tecnico: non si ricordava come si chiamasse, e quindi lo ha tenuto in campo per 90'. Missione compiuta comunque, ora sappiamo che esiste davvero. Oggetto misterioso.
18 maggio 2011
Da zero a dieci: curva doriana da applausi, Samp dietro la lavagna
VOTO 10 - LA CURVA DELLA SAMPDORIA Nonostante una squadra che ha appena concretizzato un disastro di proporzioni incalcolabili, il comportamento dei supporters doriani è commovente: una reazione piena d'amore, di malinconia, di disperazione, la risposta perfetta a tutti i teppisti sparsi per la penisola e che ogni domenica si recano allo stadio sperando di poter tirare su qualche casino. Uomini veri, passione vera, applausi. Senza parole.
VOTO 9 - ANGELO PALOMBO Incredibilmente è il dramma doriano a darci le immagini più belle della giornata. Il capitano storico, dopo il fischio finale che significa serie B, si avvia da solo e in lacrime verso la sua curva, chiedendo umilmente scusa per quanto appena successo. In un mondo di mercenari, qualche cosa da salvare ancora c'è. Capitano vero.
VOTO 8 - ROBINHO Chi non ha sfottuto il funambolico brasiliano in questa lunga annata, per i tanti gol clamorosi falliti? Eppure con la doppietta al Cagliari sale a quota 14, come i cecchini Ibra e Pato. Qualcosa che non torna? No no, è tutto vero. Bomber deprezzato.
VOTO 7 - LECCE La salvezza è un piccolo miracolo, per una squadra che alla vigilia sembrava già spacciata. Risultato ottenuto con il gioco, e di questo grande merito va a De Canio, bravissimo nel gestire una rosa con evidenti limiti. Missione compiuta.
11 maggio 2011
Da zero a dieci: Di Natale principe dei bomber, cosa divora Uribe!
VOTO 10 - ANTONIO DI NATALE Una doppietta per un sogno. L'ennesima marcatura multipla di una stagione straordinaria almeno quanto la precedente vale il sorpasso alla Lazio e il nuovo insediamento al quarto posto: a due giornate dal termine, l'Udinese è a un passo dalla qualificazione alla Champions League, e gran parte del merito è di questo attaccante straordinario. Complice la follia di Cavani, la seconda vittoria consecutiva del titolo di re dei bomber è praticamente cosa fatta. Implacabile.
VOTO 9 - IGNAZIO ABATE "Chiedo scusa, non avevo capito che il coro fosse per quell'uomo di merda di Leonardo!" Distratto.
VOTO 8 - AURELIO DE LAURENTIIS "Tosel è sempre il solito, è assurdo che Cavani non possa falciare da dietro un avversario e mandare a cagare l'arbitro! Ha fatto 12 gol più di Totti!" Nervoso.
VOTO 7 - COUTINHO Il giocatore si farà, credo. Intanto, in attesa di mettere muscoli in un fisico ancora da ragazzino, pennella la sua prima punizione "italiana" chiudendo la gara con la Fiorentina: per uno che non gioca mai, non c'è male. Promessa.
04 maggio 2011
Da zero a dieci: super-Pazzini, De Rossi la combina grossa..

VOTO 10 - GIAMPAOLO PAZZINI Alla faccia di chi iniziava a mormorare dopo soli sole 3 gare di digiuno, il Pazzo parte dalla panchina anche a Cesena (mistero, visto l'impresentabile Milito di questo periodo), entra e si abbatte come una furia sulla squadra di Ficcadenti, ormai pronta a festeggiare una salvezza acquisita. Coi due gol nel recupero, da vero attaccante di razza purissima, rinvia anche la festa scudetto dei cugini rossoneri, oltre a timbrare la certezza della qualificazione in Champions League. Serve altro? Guastafeste.
VOTO 9 - ALESSIO CERCI Piazzato come punta esterna nel 4-3-3 di Mihajlovic, l'ex promessa del calcio italiano segna la seconda doppietta di fila nella gara contro l'Udinese. I difensori friulani non lo vedono praticamente mai, e lui sulla destra fa il bello e il cattivo tempo. Scommessa vinta da Sinisa? Rigenerato.
VOTO 8 - JUAN MANUEL VARGAS Vogliamo parlare del suo gol? Un capolavoro, roba da stropicciarsi gli occhi. E' l'uomo che è mancato alla Fiorentina in questa stagione, sulla sinistra fa davvero la differenza. Stantuffo.
VOTO 7 - MATHIEU FLAMINI Chiamatelo picchiatore, chiamatelo come volete, ma il gol che l'ex Gunners segna al Bologna è tanto bello quanto importante. Non tanto nella conclusione, quanto nella preparazione: che stia tornando il Flamini londinese? Cuce quel che resta dello scudetto rossonero, ago e filo adesso possono essere riposti nella scatola. Settepolmoni.
VOTO 6 - FRANCESCO TOTTI Supera Baggio nella classifica dei goleador italiani di sempre, e detiene anche un'altro speciale record: è l'unico calciatore dell'intera serie A che può insultare pesantemente il direttore di gara senza essere minimamente colpito da sanzioni disciplinari. Dopo il triplo "Vaffa" rifilato a Rizzoli in un Udinese-Roma di qualche anno fa, stavolta dà a Russo del "Fracicò, pezzo di m.." (qui il video) passandola liscia. Evidentemente, quando vuole, parla ad una frequenza non percepibile dall'udito umano: avrà mica un superpotere? Intoccabile.
25 aprile 2011
Da zero a dieci: super Del Piero, Bari mestamente in B
Penso di non essere mai stato così in difficoltà come nell'ultimo periodo nell'aggiornare il blog. Del resto, 7 post in un mese sono pochissimi, ma davvero più di così non sono riuscito a fare. Comunque sia, ecco le mie pagelle settimanali, assieme alle quali porgo a tutti i lettori di questo piccolo angolo di web i miei migliori auguri di buona Pasqua.
VOTO 10 - ALESSANDRO DEL PIERO Per la serie "la classe non è acqua", Pinturicchio dimostra ancora una volta che anche se l'età avanza, rimane comunque un giocatore importante per questa Juve così carente di classe ed inventiva. Segna la doppietta che sembrava aver affondato il Catania, poi se Delneri lo toglie per mettere quello scandalo di Pepe non è certo colpa sua. Campione senza tempo.
VOTO 9 - AMAURI Il paracarro bianconero sembra essere sparito definitivamente, lasciando il posto ad un giocatore che sembra sulla buona strada per tornare quello di Palermo. La doppietta di Udine pesa tantissimo nell'economia della lotta salvezza, che se dovesse essere centrata avrebbe certamente in lui uno dei protagonisti principali. On fire.
VOTO 8 - FEDERICO BALZARETTI Ara la fascia di competenza, travolgendo Maggio e segnando un gol bello e importante. Prestazione che corona un campionato di altissimo livello, e che lo lancia tra i possibili uomini-mercato per la prossima estate. Stantuffo.
VOTO 7 - FRANCESCO LODI Non so in quanti calcino le punizioni come lui, in Italia. Di sicuro sono pochi, molto pochi. Quando si presenta dalla media distanza, il portiere deve necessariamente fare il segno della croce, perchè 1 su 3 la mette dentro: dopo la doppietta col Lecce, la perla che trafigge Buffon a tempo quasi scaduto regala un punto d'oro al Catania, ora sempre più vicino all'obiettivo. Arma letale.
VOTO 10 - ALESSANDRO DEL PIERO Per la serie "la classe non è acqua", Pinturicchio dimostra ancora una volta che anche se l'età avanza, rimane comunque un giocatore importante per questa Juve così carente di classe ed inventiva. Segna la doppietta che sembrava aver affondato il Catania, poi se Delneri lo toglie per mettere quello scandalo di Pepe non è certo colpa sua. Campione senza tempo.
12 aprile 2011
Da zero a dieci: Totti dà spettacolo, Sampdoria ormai nel baratro

VOTO 10 - FRANCESCO TOTTI Non si ferma più, e la sua Roma (ritornata al vecchio modulo con lui unica punta) firma una vittoria fondamentale grazie a due zampate da campione vero. Lo giudicavo in parabola discendente, ma evidentemente serviva solo una collocazione più consona a quelle che sono le sue reali possibilità attuali. Iradiddio.
VOTO 9 - SILVIO BERLUSCONI Quando diede la guida della squadra a Leonardo, non c'era un euro da spendere ed erano tanti i buchi da colmare. Adesso, dopo aver preso Ibrahimovic (di cui si è già stufato), Robinho e compagnia bella, promette in caso di scudetto almeno due campioni, magari Cristiano Ronaldo. Chissà, magari ha vinto al superenalotto.. Indecifrabile.
VOTO 8 - ALEXANDRE PATO Nel momento clou della stagione, ecco il Papero. Quello che "non è mai decisivo" e "nelle gare che contano scompare", dopo aver matato l'Inter nel derby firma anche la stoccata che mette ko la Fiorentina, regalando così una bella fetta di scudetto al Milan. L'aggancio in classifica marcatori ad Ibra è significativo, e dimostra che la media gol di Pato, considerando i minuti giocati, è assolutamente stratosferica. E Barbara, dagli spalti, applaude.. Arma letale.
VOTO 7 - ALESSANDRO MATRI Preso in fretta e furia dopo il crac di Quagliarella, l'attaccante venuto dalla Sardegna è stato probabilmente il miglior acquisto della Juventus 2010-11 assieme a Krasic. La butta dentro con regolarità impressionante (con quella di ieri al Genoa sono 18) e soprattutto è già diventato un punto di riferimento inamovibile là davanti. Della serie: altro che Amauri. Rivelazione.
22 marzo 2011
Da zero a dieci: miracolo Malesani, Matuzalem da bollino rosso!
VOTO 10 - ALBERTO MALESANI Il suo Bologna non fa niente di eccezionale, pareggiando 1-1 in casa col Genoa. Con questo punticino però i rossoblù toccano la fatidica quota 40, e il miracolo di una salvezza incredibile è ormai compiuto. Evidenti i meriti di un tecnico dato per finito, ma che ha messo in piedi una formazione combattiva, solida, difficile da affrontare per chiunque e quasi infallibile negli scontri diretti. Il tecnico veronese, dopo tante delusioni, ha così la sua rivincita. Volpone.
VOTO 9 - ALESSANDRO DEL PIERO Il tempo passa, la Juve annaspa, ma la sua classe è sempre cristallina. Gol da antologia che risolve la gara col Brescia, prestazione da capitano vero. Non sarà più uno da 90 minuti a partita, ma sa essere ancora decisivo. Lui. Fiore nel deserto.
VOTO 8 - FRANCESCO TOTTI Seconda doppietta consecutiva, che evita la sconfitta a Firenze. E con i due gol segnati al Franchi fanno 201 in serie A, roba grossa per uno che per anni è stato considerato un trequartista puro. E' in forma strepitosa, Ranieri aveva depresso anche lui. Trascinatore.
VOTO 7 - EDINSON CAVANI Ci si chiedeva dove fosse finito, il Matador. Ed eccolo, con una doppietta che suona tanto come uno "scusate il ritardo", dopo le ultime opache prestazioni. Secondo gol da incorniciare, freddo sul rigore: trascina il Napoli verso un sogno che continua oltre ogni previsione possibile, ed in questo sogno c'è tanto, tantissimo di suo. Macchina da gol.
15 marzo 2011
Da zero a dieci: ciclone Udinese, largo al Suma-show!

Dopo una settimana di colpevole assenza (per adesso il tempo è più tiranno del solito!), torna la mia hit parade settimanale.
VOTO 10 - UDINESE Potremmo parlare dell'ennesima doppietta di Di Natale, della meravigliosa rete di Sanchez, o magari dello straordinario lavoro di Guidolin, ma la verità è una sola: questa Udinese è un collettivo meraviglioso, ed il 4-0 di Cagliari dimostra che ad oggi nessuno, squadroni compresi, è come loro. L'azione del quarto gol poi è da vedere, rivedere, e rivedere ancora: sembravano il Barcellona. Macchina da guerra.
VOTO 9 - LUIGI DELNERI Non si può dare un voto diverso ad uno che ogni settimana è impegnato in una finale. Ed anche se le prime tre gli sono andate male in compenso gliene restano nove, altro che triplete, cinquine, tombole e storie varie. In tutto questo proliferare di finali ha anche visto la Juventus giocare un buon calcio a Cesena, il che non guasta. Del resto i risultati sono importanti, ma anche l'occhio vuole la sua parte, no? Se poi mi dicesse (anche via mail) da chi si rifornisce, magari ci faccio un pensierino anche io: deve essere roba buonissima. Alice nella tana del Bianconiglio.
VOTO 8 - FRANCESCO TOTTI Torna ad essere decisivo nella gara più importante dell'anno. Primo tempo sufficiente, ripresa da campione con i due gol su calcio da fermo che fanno pendere la bilancia del derby dalla parte giallorossa. Matuzalem per poco non lo sfigura, lui provoca ma non cade nelle provocazioni: insomma, per un romano come lui, è il derby perfetto. Re di Roma.
VOTO 7 - EZEQUIEL LAVEZZI La sua assenza ha evidenziato ulteriormente quanto sia imprescindibile per questo Napoli, la prestazione di ieri lo ha ribadito con tanto di punto esclamativo finale. Confeziona l'assist del pari di Hamsik (in fuorigioco), poi provvede a siglare il raddoppio che uccide di fatto la partita. Per sicurezza stavolta non sputa neanche per terra: aveva paura che il prato del Tardini chiedesse la prova tv. Insostituibile.
03 marzo 2011
Da zero a dieci: Sanchez Maravilla, flop Palermo

Con un pò di ritardo, ecco la mia hit parade della giornata di serie A.
VOTO 10 - ALEXIS SANCHEZ Quando a gennaio l'Inter si avvicinò sensibilmente al Nino Maravilla, le cifre che circolavano (25 milioni) sembravano folli. Provate a chiederlo adesso a Pozzo senza presentarvi con un assegno da almeno 30 milioni: vi riderà in faccia. Contro il Palermo visto domenica avrebbe segnato anche Pancev con 40 di febbre, ma la sua prestazione (con relativo poker, il primo della sua carriera italiana) rimane comunque superlativa. Talento purissimo, sembra avere l'argento vivo addosso. Scheggia impazzita.
VOTO 9 - ANTONIO DI NATALE La regolarità con cui segna da due anni a questa parte fa quasi passare inosservata l'ennesima tripletta del bomber napoletano, che sale a quota 21 e scavalca nuovamente Cavani in testa alla classifica cannonieri (già vinta l'anno scorso). Assieme a quel satanasso cileno fa a fette la panchina di Delio Rossi, mandando in orbita la sua Udinese: a posteriori, quella di tatuarsi addosso il bianconero friulano rifiutando quello della Juventus non è stata solo una scelta di vita, ma anche una scelta quantomai azzeccata. Capitano coraggioso.
VOTO 8 - MARCO DI VAIO Due reti alla Juventus, una più bella dell'altra, e il Bologna espugna Torino dopo 31 anni. Autentico simbolo di una squadra che nonostante mille difficoltà sta portando a termine una salvezza incredibile: i gol sono 16 adesso, e la doppia cifra è ormai a un passo. Killer.
VOTO 7 - ALEXANDRE PATO Finalmente una prestazione da trascinatore. Nella notte più importante diventa assolutamente devastante, rubando la scena a uno spento Ibrahimovic, ignorato tra l'altro nell'azione del 3-0. Quando però uno si inventa un gol del genere, c'è solo da applaudire, altro che storie. Può essere l'uomo decisivo per la seconda parte della stagione rossonera. Asso.
22 febbraio 2011
Da zero a dieci: Paloschi sugli scudi, pollice verso alla curva del Cesena

VOTO 10 - ALBERTO PALOSCHI The Sun tempo fa lo indicò come uno dei più promettenti calciatori europei, ma la sfortuna che ha tartassato il rapace attaccante rossoblù è stata di quelle clamorose. Entra a 25' dalla fine, con il Genoa sotto 3-1, e firma una rimonta leggendaria con una doppietta da vero bomber di razza. Se gli infortuni lo lasciano in pace, il futuro è suo. Hombre del partido.
VOTO 9 - RODRIGO PALACIO Due gol e l'assist del 4-3: un pericolo costante, al Genoa è mancato come il pane. Spina nel fianco.
VOTO 8 - HERNANES Il gol è un gioiello, la prestazione è tornata in linea con quelle di inizio stagione: un affare incredibile, almeno questo i laziali a Lotito lo riconosceranno. Ago della bilancia.
VOTO 7 - WALTER MAZZARRI Fa turnover, vince e resta in scia. Per adesso, tutte le ciambelle gli riescono col buco. Harry Potter.
VOTO 6 - BORTOLO MUTTI "Abbiamo giocato troppo dimessi, la classifica è pesante". Lo era anche due settimane fa, eppure sembrava decisamente più ottimista. Pro-tempore.
09 febbraio 2011
Da zero a dieci: Eto'o marziano, redivivo Amauri

VOTO 10 - SAMUEL ETO'O Nello spettacolo di Inter-Roma, il camerunese si guadagna certamente la palma di hombre del partido. Incredibile il moto perpetuo dell'attaccante nerazzurro, sia che si tratti di far male davanti, sia che si tratti di sgobbare dietro per aiutare la squadra in fase di non possesso. Un piccolo gioiello il primo gol (seppur con la complicità di J. Sergio), poi è freddo sul rigore, serve l'assist a Motta ed entra prepotentemente nell'azione del definitivo 5-3. Può bastare? Gazzella.
VOTO 9 - FABRIZIO MICCOLI Segna nella sua Lecce con una punizione meravigliosa, non esulta e poco dopo non riesce a contenere le lacrime. Evento più unico che raro, segno che ancora nel calcio qualcuno dà un peso a sentimenti del genere. Romantico.
VOTO 8 - AMAURI Evidentemente l'aria di Torino gli faceva male, perchè altrimenti non si spiega una prestazione del genere alla seconda gara con il Parma. Prima segna la fine del suo digiuno dal gol dopo un anno, con una rovesciata da antologia, poi ci riprova e viene fermato dall'estremo difensore avversario, infine coglie una traversa con uno stacco imperioso di quelli a cui ci aveva abituato a Palermo. Nel mezzo, tanto movimento e la sensazione di aver visto finalmente un altro giocatore. Rigenerato.
VOTO 7 - ALESSANDRO MATRI Appena arrivato, si era già preso diversi rimbrotti per i troppi gol falliti nell'unica uscita in bianconero. Contro il suo Cagliari, l'attaccante dimostra che i gol li sa fare, eccome: due gol di pregevole fattura, ed anche lui decide di non esultare per rispetto verso la squadra che ne detiene ancora il cartellino. Con lui forse la Juventus ha trovato la soluzione giusta per risolvere i suoi problemi offensivi, anche se il riscatto a fine anno sarà tutt'altro che a prezzo di saldo. Manna dal cielo.
VOTO 6 - DELIO ROSSI Continua a battere sullo stesso tasto anche dopo il rocambolesco 4-2 di Lecce: "La mia è una squadra che gioca a calcio". Giusta precisazione, il suo presidente questo non lo ha ancora capito. Orgoglioso.
VOTO 5 - ENRICO VARRIALE Prova in tutti i modi a comunicare a Mihajlovic che sarebbe meglio se arrivasse prima all'appuntamento coi microfoni nel post partita, ma il tecnico viola non se lo caga di striscio. Poi passa la parola a Bruno Gentili per pochi secondi, e quest'ultimo si lascia andare ad una disquisizione tecnica nonostante l'avvertimento iniziale. Si gioca anche il jolly tirando in ballo il funzionario RAI, ma niente da fare. Fa quasi tenerezza. Ignorato.
VOTO 4 - LA CURVA DELL'INTER La panolada, per quanto coreografica, deve anche avere un senso. E francamente, un fallo da dietro di Kharja che fallo non era, ma che l'arbitro ravvisa come tale ammonendo il marocchino non è materiale sufficiente a far partire i fazzoletti bianchi. Esagitata.
VOTO 2 - MAROTTA E I VERTICI JUVE Rinnovo a Del Piero? Bah. Confusi.
VOTO 1 - GIUSEPPE CRUCIANI Ci fosse ancora il buon Maurizio Mosca, direbbe: chiiiiiiiiiii? In effetti, da dove sia sbucato questo qui l'ho scoperto da poco anche io grazie a Wikipedia e a JUVE90. Comunque sia, sta ad un opinionista di calcio come Martufello sta a Stephen Hawking, ed anche per sapere chi sia quest'ultimo vi rimando a Wikipedia. Al suo confronto anche Zazzeroni sembra capirne di calcio, e non credevo sinceramente fosse possibile. Intruso.
01 febbraio 2011
Da zero a dieci: Pazzini salva l'Inter, Cavani oro di Napoli

VOTO 10 - GIAMPAOLO PAZZINI Entra nel secondo tempo, e trasforma una giornata fin lì da incubo in una rimonta da urlo. Due reti da attaccante di razza purissima, un rigore procurato con esperienza e un pò di faccia tosta. Milito farebbe bene a darsi una mossa, il Pazzo adesso è arrivato e lasciarlo fuori per Leonardo sarà davvero durissima. Risolutore.
VOTO 9 - EDINSON CAVANI Un punto meno di Pazzini per due ragioni: la prima è che ormai non è una novità, vederlo segnare a raffica, la seconda è che la derelitta Sampdoria ancora shockata dal doppio addio dei gemelli del gol non era un test ostico come quello affrontato dal neo-attaccante dell'Inter. L'uruguagio è l'oro di Napoli: attaccante totale, fisicamente devastante e tatticamente impressionante. Prenderlo in estate a 17 milioni è stato l'affare del secolo. Re Mida.
VOTO 8 - ROBINHO Moto perpetuo, e poi la gente ancora si chiede perchè fallisca così tante palle gol. Senza il peso morto Ronaldinho, il Milan ha finalmente un attaccante che, nel vero senso del termine, non si ferma mai e permette così al centrocampo di sostenere il peso delle tre punte. Dopo l'espulsione di Van Bommel segna il gol che spiana la strada all'impresa, e poi serve l'assist del 2-0 a Ibra. L'ho criticato aspramente in passato, ma se il nuovo Robinho è questo tanto di cappello. Instancabile.
VOTO 6 - DELIO ROSSI Sopporta Zamparini, e pertanto merita la sufficienza piena. Martire.
VOTO 5 - JAVIER PASTORE Vederlo scorazzare palla al piede è una gioia per gli occhi, ma il giovane argentino non ha ancora la cattiveria giusta per decidere davvero le gare da solo. Fallisce, seppur in fuorigioco, la palla del 3-0 cogliendo un palo clamoroso da posizione ottimale, poi nel secondo tempo spreca il primo rigore della stagione facendosi stregare da Julio Cesar. Se il Palermo non porta punti a casa dopo la gara di San Siro, grosse responsabilità sono sue. Ipnotizzato.
VOTO 3 - MARIO BERETTA Peggiora quella che era già una situazione delicata con Iachini, riuscendo a rendere la squadra assolutamente nulla davanti, oltre che molle dietro. Pellissier e Mandelli affondano una barca che ormai era già prossima all'andare a picco, e lui paga, come sempre, per tutti. Tornerà Iachini, forse la squadra in fondo voleva quello fin dal principio. Naufrago.
VOTO 1 - BARI Ormai ha mollato, l'annata è quella che è. Però poteva fare decisamente meglio, questa squadra. Delusione.
VOTO 0 - MAURIZIO ZAMPARINI Invoca Andrejlkovic, critica l'esclusione di Miccoli, tartassa il suo tecnico dicendo che con questa squadra chiunque farebbe bene. Poi si scaglia nuovamente contro gli arbitri, nonostante i suoi abbiano avuto il penalty del 3-1 che avrebbe chiuso la partita. A sentir lui, il suo Palermo è il Barcellona e Delio Rossi è un povero idiota. Intollerabile.
26 gennaio 2011
Da zero a dieci: immenso Di Vaio, Zarate e Dias da censura

VOTO 10 - MARCO DI VAIO Il Bologna naviga in cattive acque a livello societario, ma lui continua dritto per la sua strada: il gol. Serpentine, tiri da fuori, o zampate da predatore d'area, non fa differenza: a 34 anni suonati, Di Vaio la butta sempre dentro. Con la doppietta alla Lazio adesso fanno 14, con il traguardo dei 20 gol stagionali assolutamente a portata di mano. E' l'anima di un Bologna quasi commovente, e il suo voto non è minimamente intaccato dalla mezza rissa nel finale con Zarate: al suo posto, una manata a quell'idiota gliela avrei data anch'io. Highlander.
VOTO 7 - ZLATAN IBRAHIMOVIC Una tassa. Segna un gol (splendido) e mezzo, entra in tutte le azioni d'attacco e svaria spesso, andando a collocarsi sempre nella posizione migliore per assecondare il suo talento. Non sarà l'uomo che vince da solo le Champions, ma per vincere la serie A uno così basta e avanza. Imprescindibile.
VOTO 6 - GIAMPIERO VENTURA Il suo Bari affonda come il Titanic, subisce caterve di gol ed un espulsione a partita (quasi), senza contare un'infermeria che va svuotandosi solo adesso. Eppure lui è sempre pacato, positivo, mai sopra le righe. Retrocederà, ma con stile. Gentleman.
VOTO 5 - GIAMPAOLO PAZZINI Va bene che senza Cassano è tutto più difficile, va bene che l'annata scorsa fu irripetibile, ma il Pazzo è lontano parente del bomber implacabile ammirato finora a Genova. L'errore contro la Juve è di quelli imperdonabili: alla Samp quest'anno mancano soprattutto i suoi gol. Inceppato.
VOTO 4 - SINISA MIHAJLOVIC La sua Viola ne ha passate di tutti i colori quest'anno, tra infortuni e problemi di gestione (Mutu), ma lui (partito con l'obiettivo Champions) finora non ha dato uno straccio di gioco a questa squadra. Miracolato col Brescia, graziato da Di Michele domenica: non ci fosse Gila, probabilmente sarebbe già stato silurato. Sembra aver smarrito la verve che lo contraddistingue. Spaesato.
VOTO 2 - LUIGI DELNERI Per non infierire ulteriormente, si rimandano i lettori al post di ieri. Oppure a questo articolo di Marco99, il cui titolo mi ha fatto sbellicare dalle risate. Dico solo che a quanto pare dopo l'intervista post-partita il tecnico ha dovuto sottoporsi ad un controllo anti-doping straordinario, i cui esiti verranno comunicati a giorni. Scopritore di universi paralleli.
VOTO 1 - ANDRE' DIAS Forse il giovane Ramirez gli ricorderà qualcuno che da piccolo lo picchiava, altrimenti non si spiegherebbe il trattamento riservato all'uruguaiano del Bologna. Prima un pugno al petto in piena area di rigore su azione di corner, poi una manata (involontaria?) che procura al ragazzo una frattura zigomatica, infine l'intervento assassino che per poco non spacca una tibia al malcapitato trequartista (che se la cava con un taglio). L'espulsione arriva forse troppo tardi, elementi del genere andrebbero appiedati per almeno 5 giornate come monito. Picchiatore.
VOTO 0 - MAURO ZARATE Non è nè Messi, nè Cristiano Ronaldo, nè Rooney, eppure si atteggia come se fosse chissà quale fuoriclasse incompreso. Come se non bastasse la sua presenza impalpabile in campo, genera il parapiglia finale lanciando il pallone addosso a Rubin, accendendo una mezza rissa. Dopo una gara irritante, non è strano che alla fine avesse anche le energie per combinare certe idiozie. Sbruffone.
19 gennaio 2011
Da zero a dieci: Zanetti nella storia, disastro Eduardo

Inauguro questa settimana una rubrica che avrei voluto lanciare già da tempo, e che pur non essendo originalissima rispecchierà comunque il mio punto di vista sulla giornata calcistica, settimana per settimana. Ho deciso di chiamarla "Da zero a dieci", e non sarà altro che una hit parade settimanale su cui poi conto di avere i vostri feedback, sempre preziosi.
VOTO 10 - JAVIER ZANETTI 519 gare fa, il capitano dell'Inter era poco più di un promettente ragazzo che faceva il salto dal Banfield al campionato (a quel tempo) più bello del mondo assieme ad Avioncito Rambert. Del secondo si sono perse le tracce, mentre Javier adesso è in assoluto una leggenda vivente: record di presenze di Bergomi eguagliato nella gara con il Bologna e presto superato, una carriera da stakanovista e, dopo una quantità innumerevole di bocconi amari, anche da vincente. Immortale.
VOTO 9 - ZLATAN IBRAHIMOVIC Un gol come il suo vale da solo il prezzo del biglietto, e forte è la sensazione che senza di lui questo Milan avrebbe diversi punti meno degli attuali 41. Trasforma un lancio alla spera-in-dio della difesa in un gol che sarebbe potuto essere pesantissimo: se poi in area di rigore nessuno si cura di Olivera, non è certo colpa sua. Fondamentale.
VOTO 8 - UDINESE Avevano iniziato come peggio non si poteva, con 4 sconfitte in 4 partite. Adesso sono una macchina da gol, che gioca un calcio divertente e che affronta ogni avversario a viso aperto. Il poker servito al Milan non è servito per portare a casa i tre punti, quello al Genoa sì: Di Natale è tornato scintillante, e tanti dei gioielli a disposizione dell'ottimo Guidolin sono appetiti da mezza Europa. Occhio a questa mina vagante, possono sorprendere ancora. Rivelazione.
VOTO 7 - ALESSANDRO DEL PIERO La Juventus contro il Bari non incanta, ma la sua splendida punizione è una gioia per gli occhi. Non ci si può certo attendere ancora il Del Piero degli anni migliori della sua carriera, l'età avanza e non fa sconti a nessuno, ma nell'emergenza che ha colpito il reparto offensivo bianconero si può sempre contare su di lui. Redivivo.
VOTO 6 - WALTER MAZZARRI Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Il suo Napoli pareggia in modo scialbo contro la Fiorentina al San Paolo, ma secondo lui "è mancato solo il gol" e "la squadra non è stata fortunata". Considerando che il fattore C finora gli ha sorriso spesso e volentieri, almeno questa poteva risparmiarsela. Cabarettista.
VOTO 5 - MASSIMILIANO ALLEGRI Il Milan arranca, e la sua gestione dei cambi a disposizione sta toccando livelli ancelottiani. Settantadue minuti per sostituire un Pato inesistente con Cassano, secondo cambio a tempo scaduto con Yepes che rileva Flamini, mentre il terzo cambio forse non sa che può farlo, perchè altrimenti lo farebbe. Qualcuno lo avverta, e gli faccia notare che senza il golletto di Strasser a Cagliari e il pari di Ibra a tempo scaduto con l'Udinese, a quest'ora i rossoneri avrebbero tutte le concorrenti addosso. Bello addormentato.
VOTO 4 - CLAUDIO RANIERI Problemi con Totti dopo i famosi 4', problemi con Vucinic che addirittura rischia la cessione. Gestione del gruppo approssimativa, troppi musi lunghi e probabilmente poca chiarezza da parte sua, altrimenti non si spiega come nessuno accetti con serenità le sue scelte. E questo è solo uno dei motivi per cui non vincerà mai nulla. Abbacchiato.
VOTO 3 - PASQUALE MARINO Tanta fatica per nulla. Il suo Parma vince 4-1 a Torino, dando un calcio alla crisi, poi viene sbeffeggiato in casa dal Cagliari e battuto a Brescia, perdendo così due scontri diretti fondamentali. Rimasto in dieci, toglie Crespo e così annulla tutto il potenziale offensivo dei suoi, che gettano la spugna senza neanche provare a reagire. Autolesionista.
VOTO 2 - ZAMPARINI Il Palermo è stato certamente danneggiato, ma il dossier presentato alla federazione sinceramente fa ridere i polli. A Cagliari i rosanero hanno fatto pena, e questo non c'è nessun arbitraggio che possa metterlo in discussione. Parlasse di meno e lasciasse in pace il suo allenatore, forse le cose andrebbero meglio. Vulcanico.
VOTO 1 - MASSIMO PACI La sua entrata assassina lascia il Parma in 10 e getta le basi per una sconfitta pesante, sul campo di una diretta concorrente per la salvezza. Le quattro giornate di squalifica forse sono eccessive, ma certi interventi sono da bollino rosso e punirli severamente può solo fare bene. Appiedato.
VOTO 0 - EDUARDO In fondo non è tutta colpa sua. La colpa è di chi lo ha preso, di chi lo faceva giocare prima e di chi lo fa giocare adesso. Danni su danni, due gol regalati all'Udinese con uscite che nemmeno in serie D le vedi, e una insicurezza generale ad ogni pallone toccato che mina anche la tranquillità del reparto difensivo. Perchè non è bello giocare sapendo che prima o poi il tuo portiere farà la vaccata, non è bello per niente. Inaffidabile.
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