0,203. E' questo il ridicolo margine che l'
Italia mantiene sulla
Germania nell'ormai famigerato ranking Uefa, dopo l'ennesima annata disastrosa sul fronte europeo da parte delle nostre formazioni.
Il sorpasso dei tedeschi, con conseguente nostra perdita di un posto in
Champions League, è ormai cosa (quasi) fatta, e le motivazioni di questa disfatta vanno ricercate quasi esclusivamente nell'indecente Europa League disputata dalle nostre formazioni, visto che nella competizione principale l'
Inter sta facendo per ora pari e patta col
Bayern, ed anche in caso di eliminazione a
Barcellona non apporterebbe gravi danni in termini di ranking.
In quella che è considerata l'Europa di servizio, abbiamo in semifinale una tedesca (
Amburgo), due inglesi (
Liverpool e
Fulham) e una spagnola (
Atletico Madrid), non proprio formazioni d'elite visto che sono, rispettivamente, la settima della
Bundesliga, settima e dodicesima della
Premier, decima della
Liga. E le nostre, tutte fuori dagli ottavi contro avversari tranquillamente alla portata, perchè si sa, l'
Europa League succhia energie vitali, almeno secondo
Ranieri e
Zaccheroni.
E così la squadra che in Italia non perde da 24 partite, che ha recuperato 14 punti all'
Inter semifinalista di
Champions e che guida adesso la serie A, è stata capace di farsi sbattere fuori nei sedicesimi dai modesti greci del
Panathinaikos (poi sbattuti fuori senza problemi dai belgi dello
Standard) con un umiliante 4-6 complessivo, mentre la
Juventus che aveva già un piede ai quarti dopo il 3-1 dell'andata col
Fulham (avessi detto il Manchester) ha combinato il disastro epocale subendo il rimontone di una squadra che nella storia non aveva mai raggiunto un traguardo del genere.
Guardando il livello generale della competizione, le due squadre (almeno loro, lasciando perdere il
Genoa che almeno si è battuto con
Valencia e
Lille) avrebbero potuto e dovuto fare molto meglio, ma lì subentra un discorso di mentalità e di approccio ad una competizione che mentre qui viene snobbata, per le altre rappresenta comunque un importante traguardo da raggiungere. Il punto è che quando già i tecnici in primis mostrano riserve riguardo l'importanza del raggiungimento di un obiettivo stagionale, la premessa del fallimento è già bella e pronta.
E così siamo arrivati al momento di pagare il conto di una discesa verticale che ha permesso ai tedeschi di arrivare in prossimità di un sorpasso che non arrivava dal 1990, ultimo anno in cui ci hanno preceduto nel
ranking Uefa. In 24 anni, ovvero dal 1986 ad oggi, la
Germania è stata davanti all'
Italia soltanto in quell'annata.
INGHILTERRA 81.142
SPAGNA 79.043
ITALIA 63.910
GERMANIA 63.707
Salvo miracoli, siamo alla svolta. Il miracolo sarebbe l'eliminazione del
Bayern, con qualificazione dell'
Inter alla finale di Madrid e la contemporanea eliminazione dell'
Amburgo per mano del
Fulham, situazione che rinvierebbe (forse) la perdita del club alla stagione 2012-13.
Qualcuno ci crede? Io, francamente, no. Chi semina vento, raccoglie tempesta: triste da ammettere, ma forse è anche giusto così.