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26 febbraio 2011

Game, set and match: sorpasso Germania, addio quarta squadra in Champions..

Per annunciare l'avvenuto disastro mancava solo la conferma dell'aritmetica, un pò come accade a quelle squadre già virtualmente retrocesse ma tenute in vita solo da un fattore puramente teorico.

Ho scritto tanto in passato, accompagnando questa lenta agonia che ha visto il nostro Paese scivolare sempre più in un baratro dal quale adesso, direi quasi finalmente, possiamo solo risalire cercando di capire come è stato possibile arrivare ad un punto simile, senza mai riuscire a dare segni di risveglio.

Non basterà un triplo exploit di Inter, Milan e Roma nel ritorno degli ottavi di Champions: con l'eliminazione del Napoli (peraltro immeritata) in Europa League, il sorpasso della Germania nel ranking Uefa è adesso ufficiale e assolutamente inattaccabile. Neanche una finale tutta italiana stile Manchester 2003, magari con la terza squadra  in semifinale come in quella irripetibile stagione, servirebbe a salvare una situazione che già un anno fa fu ripresa in extremis solo dalla vittoria dell'Inter a Madrid sul Bayern.

Scorrendo il ranking anno per anno, e andando a ritroso di una ventina d'anni, ci rendiamo conto di come il nostro Paese sia letteralmente crollato in modo verticale, passando da quello che era un dominio incontrastato ad una condizione di precarietà prima, e di oggettiva inferiorità adesso che la Germania ci ha tolto una squadra in Champions (a partire dalla stagione 2012-2013) e la Francia da dietro ci incalza meditando l'umiliante sorpasso.

17 settembre 2010

Sveglia Italia!


Non sembra essere cambiato troppo rispetto agli ultimi anni, anche se per fare del disfattismo è ancora troppo presto. Certo è che, fatto salvo per l'exploit dell'Inter a Madrid (per certi versi irripetibile), in Europa le nostre rappresentanti continuano a collezionare figure barbine, dando un perfetto seguito al trend recente, mondiale compreso.

Bilancio triste, quello della prima giornata dei gironi di Champions ed Europa League: una vittoria sudata del Milan a San Siro contro il modesto Auxerre (penultimo in Ligue 1), un pari in Olanda per l'Inter campione in carica, con Juventus e Napoli che hanno fatto anche peggio facendosi bloccare in casa da Lech Poznan e Utrecht, e le sconfitte rumorose di  Roma e Palermo, due squadre in preoccupante involuzione. Il buon pari della Samp a Eindhoven se non altro dona un pò di luce alla tre giorni europea delle italiane.

Che succede? Succede che non facciamo più paura a nessuno, e non riusciamo a tradurre sul campo una superiorità sulla carta oggettiva ma influenzata da variabili che a quanto pare portando un centravanti sconosciuto come Rudnevs a coprirsi di gloria segnando per ben tre volte alla Juventus, per esempio.

Perchè parliamoci chiaro, ci può stare il non essere ancora al top, l'essere alla ricerca dei meccanismi giusti e via discorrendo, ma questo vale fino a un certo punto. Certe partite vanno vinte, ed anche in scioltezza, perchè è così che si lanciano segnali di vita al resto di quell'Europa a cui ormai non incutiamo più il minimo timore reverenziale.

L'Auxerre va a Milano e si gioca una signora partita, piegato poi da due contropiedi dopo aver dilapidato due palle gol colossali nel primo tempo: la Gazzetta dello Sport che fa? Titola IBRADINHO, come se fosse stata la grande serata dei due campioni, quando a parte i gol del Milan c'è da salvare poco altro, stendendo un velo più che pietoso sul siparietto Ibra-Sacchi, davvero stomachevole.

L'Inter pareggia contro la cenerentola del girone, il Twente, e si cerca di far passare il pareggio come un buon risultato, giudicando il secondo tempo come "ottimo" quando in realtà la manovra nerazzurra ha prodotto 0 palle gol nonostante un secondo tempo giocato nella metà campo avversaria. Certo, che sia finita 2-2 anche l'altra gara del girone è un colpo di fortuna, ma non cambia molto il giudizio di una gara mediocre.

Per tacere della Roma, presa a pallonate nel secondo tempo da un Bayern tutt'altro che irresistibile, scegliendo di non giocare a calcio ma di subire passivamente sperando di non prendere gol. Il problema è che il gol primo o poi arriva, se lasci tutto in mano all'avversario: anche l'Inter stava per pagare carissimo il suo catenaccio al Camp Nou, e il gol lo prese comunque.

Cosa dire poi della Juventus: la si inserisce costantemente tra le pretendenti al titolo, ma anche ieri ha dimostrato una fragilità difensiva mostruosa e nel complesso poca qualità in tutte le zone del campo. 3 gol dalla Samp, 3 dagli sconosciuti polacchi di ieri: numeri imbarazzanti, ma del resto se la tua difesa è Motta-Chiellini-Bonucci-De Ceglie non è che ci sia poi da attendersi chissà quale miracolo.

Napoli e Palermo rimangono convalescenti, e continuano poi a non esprimere il valore delle proprie rose. I siciliani in particolare sono un colabrodo, e sembra che Zamparini stia proprio perdendo la pazienza: Rossi come Zenga? Chissà, magari vincerò anche questa scommessa.

Al di là di tutto, è comunque ora di svegliarsi, perchè certe figure non sono più ammissibili. Italiane, SVEGLIA!