
Un piccolo Paese di poco più di 3 milioni di abitanti è in festa. L'Uruguay, dopo il grandissimo mondiale sudafricano, vince la sua quindicesima Coppa America diventando così la nazionale che più ne conserva in bacheca in barba alle generalmente favoritissime Brasile (8) e Argentina (14).
Il delitto sin qui perfetto del Paraguay rimane così "quasi" perfetto, al termine di una gara che ha visto una sola squadra cercare fortemente la vittoria nonostante due occasioni clamorose sull'1-0 per l'Albirroja. Giusto così, insomma, in una manifestazione che non aveva lesinato sorprese e che aveva pian piano perso tutte le formazioni di spicco eccezion fatta, appunto, per la Celeste.
La squadra di Tabarez, pur non potendo contare su una batteria di campioni come le due superpotenze Argentina e Brasile, si è dimostrata una solida realtà con un collettivo importante, e con dei giocatori come Suarez e Forlan in grado di fare la differenza sempre e comunque (diversamente da tanti fenomeni che invece non hanno lasciato traccia). Cavani, impiegato nella finale ma infortunato per la quasi totalità del torneo, è stato ingiudicabile ma la sua assenza non ha fatto altro che dare un peso maggiore al successo finale uruguagio.

