Una cosa è il pronostico, un'altra il riscontro del campo. E l'Egitto, favoritissimo per la finale di Luanda, ha sofferto non poco per domare il giovane Ghana di Asamoah, riuscendo nell'impresa solo nel finale grazie ad un gol del solito-insolito Gedo.
Solito perchè è lui il capocannoniere dei Faraoni in questa competizione, insolito perchè non si è mai visto un attaccante così decisivo entrare sempre dalla panchina. Anche stavolta infatti, Shehata ha preferito cedere alla scaramanzia e tenersi il gioiello accanto fino al 70', mentre nella gara regnava un equilibrio imprevisto e cresceva la consapevolezza che sarebbe potuta davvero finire in qualunque modo.
Il Ghana, giovane e spavaldo, ha affrontato i più nobili avversari con il giusto piglio di chi ha voglia di stupire, con un indiavolato ma impreciso Gyan Asamoah e tanti nomi interessanti. L'Egitto però, ha saputo soffrire e colpire proprio quando faceva più male, lasciando i margini di rimonta degli avversari praticamente a zero: è la legge del più forte, e nel continente africano i più forti, ancora una volta, sono loro.
Curioso pensare come una squadra così organizzata, con talenti veri e un impianto di gioco ormai collaudato debba guarda il primo mondiale africano da casa, senza parteciparvi. Ma per adesso, i Faraoni hanno di che consolarsi: terza vittoria di fila, settimo trofeo continentale messo in bacheca, ventesimo risultato utile nella manifestazione.
Manifestazione che registra l'assurda e adesso ufficiale decisione della federazione africana di squalificare per le prossime due edizioni della Coppa il Togo, per essersi ritirato dalla competizione dopo l'agguato subito dal pullmann a Cabinda. La decisione è stata definita, mostruosa dall'attaccante Adebayor, che non le ha mandate a dire al presidente Issa Hayatou: cosa avrebbero dovuto fare i togolesi, continuare come se nulla fosse, ignorando la strage subita mentre si recavano in Angola? Se un regolamento prevedeva la squalifica in caso di abbandono della manifestazione, si doveva bypassare per l'evidente tragicità dell'evento che ha portato il Togo a ritirarsi.
La coppa d'Africa si chiude così con un'ingiustizia che il mondo del calcio intero dovrebbe condannare: triste epilogo, dopo un prologo tragico. L'edizione 2010 del massimo trofeo africano passerà certamente alla storia, ma non per le motivazioni squisitamente tecniche che lo sport si sarebbe augurato.
"Il senso del calcio è che vinca il migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio e dal budget" (Johann Cruijff)
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01 febbraio 2010
30 gennaio 2010
Coppa d'Africa, la finale è Ghana-Egitto! E intanto, continua la vergogna-Togo
Si giocherà domani a Luanda l'ultimo atto della coppa d'Africa 2010, in corso in Angola. Le semifinali hanno detto che a disputarsi il massimo trofeo continentale saranno il Ghana e l'Egitto: se la qualificazione dei Faraoni non sorprende nessuno, quella delle Black Star invece sorprende eccome.
Senza più di metà squadra (Essien, Muntari, Appiah, Paintsil, Mensah), la formazione ghanese è riuscita a sfoderare una grande prestazione al cospetto di un colosso come la Nigeria, imponendosi 1-0 grazie ad un gol dell'ex Udinese Gyan Asamoah (ha giocato anche l'altro Asamoah, che nei friulani invece milita ancora).
Ordinaria amministrazione invece per il favoritissimo Egitto, che ha passeggiato sulla comunque sorprendente Algeria: il 4-0 finale è l'ennesima dimostrazione di come la squadra nordafricana sia la più attrezzata per la vittoria finale. Le Volpi del deserto, che chiudono in 8 per via di tre espulsioni comminate dal direttore di gara (assolutamente insufficiente), subiscono così la vendetta dei Faraoni, eliminati dal mondiale proprio dall'Algeria e che persero l'ultima gara in Coppa d'Africa 6 anni fa sempre contro gli algerini.
Ed in attesa della gara che decreterà i campioni d'Africa, nelle ultime ore è trapelata una notizia che se confermata avrebbe dell'assurdo: il Togo, che ha lasciato la competizione dopo la strage di Cabinda, sarebbe stato squalificato dalla federazione africana per le prossime due edizioni della coppa d'Africa. Di fronte a certi fatti così tragici, il regolamento potrebbe essere messo da parte, almeno per una volta.
Senza più di metà squadra (Essien, Muntari, Appiah, Paintsil, Mensah), la formazione ghanese è riuscita a sfoderare una grande prestazione al cospetto di un colosso come la Nigeria, imponendosi 1-0 grazie ad un gol dell'ex Udinese Gyan Asamoah (ha giocato anche l'altro Asamoah, che nei friulani invece milita ancora).
Ordinaria amministrazione invece per il favoritissimo Egitto, che ha passeggiato sulla comunque sorprendente Algeria: il 4-0 finale è l'ennesima dimostrazione di come la squadra nordafricana sia la più attrezzata per la vittoria finale. Le Volpi del deserto, che chiudono in 8 per via di tre espulsioni comminate dal direttore di gara (assolutamente insufficiente), subiscono così la vendetta dei Faraoni, eliminati dal mondiale proprio dall'Algeria e che persero l'ultima gara in Coppa d'Africa 6 anni fa sempre contro gli algerini.
Ed in attesa della gara che decreterà i campioni d'Africa, nelle ultime ore è trapelata una notizia che se confermata avrebbe dell'assurdo: il Togo, che ha lasciato la competizione dopo la strage di Cabinda, sarebbe stato squalificato dalla federazione africana per le prossime due edizioni della coppa d'Africa. Di fronte a certi fatti così tragici, il regolamento potrebbe essere messo da parte, almeno per una volta.
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