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07 luglio 2011

Ancora Calciopoli: la bomba atomica di Palazzi, le contraddizioni, il ruolo di Facchetti e quella prescrizione..


Come annunciato nell'ultimo post, in risposta ad un commento di Juve90, proverò a dire la mia riguardo il caso che ormai da giorni ha letteralmente monopolizzato l'attenzione attorno alla sfera calcistica nostrana, ovvero il documento di 72 pagine redatto del pm Palazzi (che chi vuole può scaricare o leggere qui) in cui lo stesso accusa l'Inter (principalmente nella persona dello scomparso Giacinto Facchetti) del reato di illecito sportivo per violazione dell'articolo 6 del codice di giustizia sportiva.

Premetto che leggere tutto il documento è stata una faticaccia, ma senza averlo fatto non sarei riuscito a scrivere nemmeno mezza riga e invito tutti, non solo juventini, interisti , a darci una attenta occhiata perchè credo sia importante dire le cose con cognizione di causa e non perchè si è letto qualcosa di fretta su un giornale davanti a cappuccino e brioche.

Il nodo della questione è il seguente: gli juventini sono furibondi oltremodo dopo l'affondo di Palazzi, perchè ritengono che se l'Inter si è macchiata di un reato di illecito sportivo ma è "coperta" dalla prescrizione, lo scudetto 2006 debba comunque andare revocato perchè verrebbero a mancare i presupposti di correttezza e onesta che resero la società nerazzurra beneficiaria di un titolo non vinto sul campo ma frutto delle penalizzazioni comminate a Juventus (B con penalizzazione) e Milan (forte penalizzazione). Questo l'esposto della Juve, questa la guerra che silenziosamente si sta combattendo e che adesso rischia di diventare rumorosa, quasi assordante.

13 aprile 2010

Calciopoli, arrivederci al 20 aprile

Giornata di fuoco oggi a Napoli, in quella che potrebbe essere la prima vera puntata del nuovo filone melodrammatico che prende il nome di Calciopoli-bis. In sostanza, la missione dei legali di Luciano Moggi è stata quella di dimostrare che l'andazzo generale fosse uguale per tutti, sulla base di nuove intercettazioni riguardanti personaggi finora esterni alla vicenda.

La difesa dell'ex ad juventino ha puntato il dito su quella che secondo loro è "la madre di tutte le intercettazioni", l'elemento chiave a supporto della tesi che vogliono dimostrare: protagonisti Facchetti e Bergamo, argomento la designazione arbitrale per Inter-Juventus:


Al secondo 38 arriva la frase incriminata: sembra di sentir dire "Metti dentro Collina" da parte dell'ex presidente nerazzurro scomparso. In realtà, sentendola la prima volta ho avuto anch'io la stessa impressione, e cioè che fosse proprio Facchetti a pronunciare quella frase. Riascoltando più volte, ho ricostruito un pò la cosa: effettivamente, se c'è una cosa certa è che a fare il nome di Collina è Bergamo, mentre da parte di Facchetti c'è un "vabbè, metti dentro ... ", col nome dell'arbitro viareggino pronunciato dal designatore e che si va a sovrapporre alla voce del "Cipe", che onestamente non riesco a capire come concluda la sua, di frase.

La chiacchierata prosegue discutendo di Bertini, arbitro il cui operato non era stato gradito dall'ex terzino per delle sviste che ricorda in passato in gare come quella contro il Perugia.

Il mio parere? Da dire che questa telefonata è in linea con quello che è stato definito un "malcostume generale" (tanto per usare un gergo coniato ad hoc per la situazione), a considerarla una sorta di "prova schiacciante", ci passa parecchio. Da quanto mi pare di capire ascoltando, il tono di Facchetti è piuttosto disteso, e quella frase non suona come un imperativo categorico bensì come un consiglio per ottenere la migliore direzione di gara possibile. Insomma, nulla di troppo diverso da quello che si è già sentito, nulla che si possa paragonare a quello di cui ho parlato nel post di ieri.

Detto questo, il processo va avanti, ed il 20 aprile (martedì prossimo, ndr). La difesa di Moggi ha chiesto che vengano inserite agli atti del processo 75 intercettazioni, e la richiesta è stata accolta. La strategia dei legali dell'ex dirigente juventino è quella di dimostrare non il "tutti colpevoli", bensì il "tutti innocenti" che scagionerebbe di conseguenza il loro assistito. Molto differente il pensiero degli inquirenti, che attribuiscono grande importanza alle schede sim straniere acquistate proprio da Moggi e messe a disposizione degli arbitri.

Immaginare adesso dove potrà portare questa marea è impossibile, al di là delle richieste di B per l'Inter, di restituizione di scudetti e compagnia bella. Nessuno si metta in testa nulla in particolare, perchè come dicevo qualche giorno fa potrà succedere tutto e il contrario di tutto.