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08 maggio 2009

Colpo Juve: preso Diego! Ma ti serve davvero?

I tifosi juventini contestano? La Juventus risponde col botto. I bianconeri hanno infatti concluso l'acquisto del trequartista brasiliano del Werder, Diego. Un affare da 25 milioni di euro, mentre al calciatore, che spesso aveva lanciato segnali di gradimento per i colori bianconeri, andranno 3.5 milioni di euro annui per 5 anni.

Un gran colpo, un calciatore di livello assoluto che andrà ad aggiungere qualità ad una squadra che ne ha un disperato bisogno. Adesso però sarà interessante vedere in quale contesto tattico verrà inserito il brasiliano, trequartista puro che ama agire in posizione centrale alle spalle di due punte.

La Juventus attuale gioca con un centrocampo rigorosamente a 4, e l'anno prossimo farà a meno di Pavel Nedved, che smetterà col calcio giocato. Diego non è di sicuro il sostituto naturale del ceco, avendo delle caratteristiche completamente differenti. Non è un corridore, non è un uomo di fascia, bensì un "10" puro, oltretutto inserito in una squadra che ha già Del Piero e Giovinco. Quest'ultimo in particolare risulterebbe ancora più chiuso dal nuovo arrivo, la cui giovane età potrebbe portare la "formica atomica" a decidere di cambiare aria.

Impensabile vedere poi Diego come centrale di centrocampo nel 4-4-2, soluzione che rischierebbe di sbilanciare troppo la squadra, anche in considerazione della scarsa propensione al contenimento del calciatore brasiliano. Il solo Sissoko non è sufficiente a far legna in mezzo al campo.

Per questo ritengo che alla Juve sarebbe stato più utile Silva, il talentuoso esterno offensivo mancino del Valencia e della Spagna campione d'Europa, con Diego che per caratteristiche avrei visto più adatto all'Inter, a caccia di un trequartista visto l'imminente ritiro di Luis Figo.

Probabile comunque che la nuova Juve giocherà col 4-3-1-2, o magari con un ancora più intrigante 4-2-3-1, ma questo ovviamente dipenderà da chi sarà al timone dei bianconeri l'anno prossimo. Le quotazioni di Claudio Ranieri hanno raggiunto i minimi storici, e quello che fino a un paio di settimane fa era il segreto di Pulcinella, adesso è di dominio pubblico: ancora quattro partite, poi il tecnico romano avrà il benservito (che potrebbe arrivare anche subito, in caso di rovinosa sconfitta a San Siro contro il Milan), e la Juve sceglierà il nuovo allenatore da cui ripartire per cercare di tornare a vincere.