
Quando quest'estate Ivano Pereira, difensore del Porto, scrisse su Twitter "Abramovich ha portato via il nostro allenatore" anticipando di qualche ora il matrimonio ufficiale tra lo Special Two e il Chelsea, in tanti ingoiarono amaro per aver visto sfumare la possibilità di arrivare al tecnico più desiderato del continente.
L'Inter aveva provato una mission impossible per cercare di affidare al 33enne il dopo Leonardo, la Juventus prima di scegliere Conte pareva orientata a ripartire proprio dal plurititolato portoghese per voltare pagina dopo due annate da dimenticare, e più in generale qualsiasi panchina importante inquadrava nel nuovo fenomeno della panchina l'uomo giusto per costruire un progetto vincente, solido e duraturo.
L'ostacolo su cui però si arenarono tutti fu quella clausola che rendeva AVB quasi inavvicinabile: 15 milioni da versare al Porto o nisba, visto che i Dragoes di liberare il proprio tecnico non ci pensavano neanche alla lontana. Quando però sembrava che il "salto" ad un top club fosse posticipato all'estate 2012, Abramovich ha rotto gli indugi pagando la clausola e portando così l'obiettivo numero 1 a Stamford Bridge.