Germania shock: si suicida Robert Enke
La Germania piange la morte di Robert Enke, trovato morto nel tardo pomeriggio di lunedì dopo l'impatto violento della sua automobile con un treno a un passaggio a livello a Neustadt am Rübenberge, nei pressi dell'abitazione del giocatore. Il portiere tedesco si è suicidato, per ragioni ancora non del tutto note. La polizia tedesca ha rinvenuto una lettera d'addio del giocatore, che conferma l'idea del suicidio.
"Era psicologicamente instabile", afferma Martin Kind presidente dell'Hannover. Nonostante i dubbi sul posto da titolare che Löw non poteva garantirgli, Enke "si è fatto sopraffare. Tutto questo non ha niente a che vedere con il calcio".
Qualsiasi sia la ragione che ha spinto un uomo di 32 anni a buttarsi sotto un treno, la sostanza comunque non cambia. Enke non ce l'ha fatta a sconfiggere il suo mostro, a vincere la partita più importante. E questo episodio dà nuovi spunti di riflessione: la depressione è un cancro invisibile, e non ne è immune neanche la gente spesso disegnata frettolosamente come "fortunata" solo perchè economicamente più agiata.
Addio, numero 1.
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"Era psicologicamente instabile", afferma Martin Kind presidente dell\'Hannover. Nonostante i dubbi sul posto da titolare che Löw non poteva garantirgli, Enke "si è fatto sopraffare. Tutto questo non ha niente a che vedere con il calcio".
Qualsiasi sia la ragione che ha spinto un uomo di 32 anni a buttarsi sotto un treno, la sostanza comunque non cambia. Enke non ce l\'ha fatta a sconfiggere il suo mostro, a vincere la partita più importante. E questo episodio dà nuovi spunti di riflessione: la depressione è un cancro invisibile, e non ne è immune neanche la gente spesso disegnata frettolosamente come "fortunata" solo perchè economicamente più agiata.
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This entry was posted on mercoledì 11 novembre 2009 , 15.14 and is filed under tragedia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can skip to the end and leave a response.



















11 novembre 2009 20.18
Eh sì, forse ero uno degli unici, che alla playstation non riuscivo mai a segnare.
Ciao ENKE!
Saluti,
http://www.internotizie.blogspot.com/
14 novembre 2009 13.54
La morte di un figlio ti devasta...ciao enke
16 novembre 2009 6.49
Peccato, peccato.
Saluti,
http://www.internotizie.blogspot.com/
17 novembre 2009 8.21
Non ci sono parole..il confine tra vita e morte è più sottile di quanto possa sembrare, e se sei tu a decidere di oltrepassarlo le colpe vanno comunque ricercate anche in chi non si è mai accorto di nulla..